martedì 24 gennaio | 00:43
pubblicato il 14/apr/2014 17:20

Pd: Rughetti, se si perde di vista obiettivo finale manca poi lucidita'

(ASCA) - Roma, 14 apr 2014 - ''Quando si perde di vista l'obiettivo finale dello stare insieme in cambio di uno strapuntino sui giornali vuol dire che si sta perdendo la lucidita'''. Cosi' Angelo Rughetti, parlamentare vicino a Matteo Renzi , commenta ''l'ottima intervista'' di Lorenzo Guerini rilasciata oggi ad un quotidiano nazionale in seguito alla riunione dell'area Cuperlo tenuta sabato, congiuntamente all'apertura della campagna elettorale del Pd per le amministrative che interesseranno oltre 4.000 comuni e 2 regioni.

''Nei giorni scorsi - commenta Rughetti -, ho letto dichiarazioni di dirigenti del partito che hanno liquidato il Def come macelleria sociale o come irrealizzabile o addirittura che servira' una manovra correttiva; sabato vedo autorevoli esponenti del Pd riuniti per discutere su come posizionare la sinistra ed il Pd quando contemporaneamente a Torino centinaia di amministratori locali e candidati lanciavano la sfida per le prossime elezioni. Qualcuno, a ragione, diceva che i fatti sono maledettamente testardi e ad un certo punto bisogna solo accettarli e prenderne atto.

Insomma molto sommessamente vorrei ricordare che il congresso lo abbiamo fatto 5 mesi fa e che alle prossime scadenze ci presentiamo contro i nostri avversari che sono fuori il Pd e non dentro''.

''Ovviamente - continua Rughetti -, tutte le critiche di merito e le proposte sono le benvenute ma dentro uno schema di rispetto reciproco. Se qualcuno pensa di fare il furbo per utilizzare la scia di Renzi per prendere i voti e poi azzopparlo dopo aver girato l'angolo sbaglia i calcoli. Le riforme portate avanti dal governo sono quelle proposte durante le primarie. Prima gli iscritti e poi i sostenitori le hanno condivise ed e' nostro dovere adesso realizzarle. A volte mi sembra che non tutti se ne ricordino e provino a cancellare il recente passato perche' hanno perso il congresso ed anche in modo netto''.

''Il Pd - afferma il deputato Dem - non e' dei dirigenti ne' di una corrente e neanche di qualche nostalgico dei partiti costituenti: il Pd e' delle donne e degli uomini che credono in una forza riformista, di sinistra, in movimento che vuole rimettere la politica in sintonia con il Paese.

Tutti dobbiamo averlo ben chiaro e lavorare per questo obiettivo con umilta' e senso di responsabilita'''.

''E' arrivato il momento - conclude Rughetti -, in cui tutti i sostenitori del Pd si sentano pari agli altri e possano agire per migliorare questo Paese. Non esiste azione politica solo per i distinguo o per dichiarare il dissenso, esiste uno spazio per tutti coloro che vogliono sostenere la segreteria ed il governo con proposte e contributi alla luce del sole, in parlamento, fra gli amministratori locali e nella societa'. Noi ci saremo''.

com/vlm

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