martedì 21 febbraio | 14:08
pubblicato il 15/gen/2013 16:21

Pd: Rossi (Toscana), 'Rivoluzione civile' inadatto a governare

(ASCA) - Firenze, 15 gen - ''Fa bene il Pd a non avere rapporti con il movimento 'Rivoluzione Civile' di Ingroia. La cultura giustizialista e antisistema di quel movimento lo rende inadatto ad assumere responsabilita' nel governo nazionale e verso l'Europa, come il centrosinistra ha gia' provato a sue spese con il governo Prodi''. Lo scrive Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, nel suo profilo Facebook.

''Da un rapporto di collaborazione elettorale con Ingroia il Pd non ha altro che da perdere - aggiunge il governatore -.

Credo che dobbiamo giocare la nostra partita e che possiamo vincere.

Se poi invece al Senato mancheranno i numeri Bersani fara' bene a cercare un rapporto con il centro di Monti, purche' sulla base di un programma chiaro per il lavoro e la giustizia sociale. E se anche questo non sara' possibile non si deve escludere neppure il ritorno alle urne, come altre volte Bersani ha detto.

Avere una linea chiara sono convinto che paga'', conclude Rossi.

afe/rus

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Pd
Enrico Letta: Pd non può finire così, attonito da cupio dissolvi
Pd
Ultime ore per arginare la scissione nel Pd, occhi su Emiliano
Pd
Rossi: io già fuori dal Pd, spero Emiliano sia conseguente
Pd
Pd, Prodi: la scissione è un suicidio, non posso rassegnarmi
Altre sezioni
Salute e Benessere
Ictus, movimento e linguaggio tra le funzioni più colpite
Motori
Man lancia due iniziative per salute e sicurezza degli autisti
Enogastronomia
Olio extravergine, a Sol d'Oro Emisfero Nord Italia batte Spagna 12 a 3
Turismo
Lourdes, destinazione turistica a 360 gradi
Energia e Ambiente
Energia, nanosfere di silicio per finestre fotovoltaiche economiche
Moda
Il business della Moda porta a Milano 1,7 miliardi al mese
Scienza e Innovazione
Onde gravitazionali, inaugurato a Cascina l'Advanced Virgo
TechnoFun
Eutelsat a quota 1000 canali HD trasmessi su propria flotta
Sistema Trasporti
Il mondo in coda: strade sempre più trafficate, anche in Italia