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pubblicato il 25/nov/2013 12:00

Pd: revisione non è IV grado, avanti con decadenza Berlusconi

Leva: media evitino di accettare soliloqui e ricordino i fatti

Pd: revisione non è IV grado, avanti con decadenza Berlusconi

Roma, 25 nov. (askanews) - "Le verità processuali si costruiscono in tribunale e non attraverso i mass media ne tanto meno in conferenze stampa a reti unificate. La revisione di una sentenza è un mezzo di impugnazione straordinaria prevista dal codice di procedura penale. Non è un quarto grado e non ha effetti sospensivi. Pertanto in presenza di una sentenza di condanna per frode fiscale passata in giudicato, la politica non può che assumersi le sue responsabilità applicando la legge Severino". Lo ribadisce Danilo Leva, responsabile Giustizia del Pd. "Allo stesso modo i mezzi di informazione dovrebbero assumersi la responsabilità di evitare la possibilità di soliloqui e di ricordare sempre i fatti", ha aggiunto l'esponente del Pd.

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