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pubblicato il 18/ott/2013 09:54

Pd: Renzi, serve rivoluzione capillare. Io leale con Letta

(ASCA) - Firenze, 18 ott - In Italia c'e' bisogno di una ''svolta radicale'', di una ''rivoluzione capillare''. Lo afferma in una intervista al 'Corriere della Sera' Matteo Renzi, sindaco di Firenze, che assicura pero' la sua lealta' al premier Enrico Letta e conferma la volonta' di ricandidarsi a sindaco di Firenze anche se sara' eletto segretario del Pd perche' il doppio incarico non e' un problema, tanto che lo stesso Guglielmo Epifani ne ha tre.

Renzi non commenta la legge di stabilita' perche' e' ''compito'' di Epifani, ma afferma che ''quello di cui l'Italia ha bisogno non e' cambiare tutto ma cambiare tutti.

Ognuno nella sua testa dovrebbe cambiare un pezzettino, anche l'establishment economico e finanziario, che ha colpe forse non piu' gravi di quelle dei politici, ma ha fatto perdere tempo e occasioni all'Italia''.

Tra le riforme da fare, Renzi cita la semplificazione fiscale, la riduzione del debito tramite la dismissione del patrimonio, la giustizia, la legge elettorale, lo stop a un ''modello dirigista'' con lo Stato che interviene , come nei casi Telecom, Alitalia e Ansaldo Energia. ''Deve finire - dice - il capitalismo relazionale, in cui spesso lo Stato ha finito per coprire le perdite. L'eccesso di vicinanza tra politici, imprenditori e banche ha creato operazioni sbagliate''.

Nell'intervista Renzi spiega di candidarsi alla guida del Pd ''per cambiarlo. Non per fare il grillo parlante di quello che fa oggi il governo, ma per costruire un partito nuovo, che non conclude affari con i capitani coraggiosi, che sta in mezzo alla gente''. Da Renzi, pero', non arrivera' alcuno 'scossone' al governo: ''La cronaca di questi sei mesi - afferma - ha smentito chi mi accusava di cospirare. Continuo a non dare alcun alibi a chi mi accusa di voler criticare il governo per anticiparne la fine''. Renzi conferma anche l'intenzione di volersi ricandidare a sindaco di Firenze (perche' ''non voglio diventare un pezzo di burocrazia romana. Voglio mantenere la freschezza che mi viene dal girare in mezzo alla gente, senza lampeggiante, con la bici''). E non vede problemi nell'eventuale doppio incarico: ''La storia del doppio incarico - dice - e' ridicola. Il segretario di un partito ha quasi sempre un altro incarico.

Bersani era segretario e parlamentare, Epifani e' segretario, parlamentare e presidente di commissione''. Renzi ribadisce poi la stima per Gianni Cuperlo e assicura che, se vincera' le primarie, ''il giorno dopo lavorero' per allargare''. Pero', conclude, ''il risultato e' tutt'altro che scontato'' perche' l'8 dicembre, con le festivita' religiose, ''e' la peggiore data possibile''.

red-afe/cam

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