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pubblicato il 07/dic/2013 15:02

Pd: Renzi il 'rottamatore', la seconda volta e' quella buona? (SCHEDA)

Pd: Renzi il 'rottamatore', la seconda volta e' quella buona? (SCHEDA)

(ASCA) - Firenze, 7 dic - Al secondo tentativo, Matteo Renzi vede la possibilita' che domani sia ''la volta buona''. Dopo la sconfitta del 2012 alle primarie per la scelta del candidato premier contro Pier Luigi Bersani, il sindaco di Firenze si presenta da favorito nella sfida con Gianni Cuperlo e con l'ex 'compagno di rottamazione' Pippo Civati. Nella competizione tra i circoli, Renzi ha ottenuto il 45,3% dei consensi, contro il 39,4% di Cuperlo e il 9,4% di Civati.

''Ho vinto tra gli iscritti al Pd, evento che sembrava impossibile'', ha commentato all'indomani, con velenosa soddisfazione. Adesso, alle primarie, Renzi si presenta chiedendo il voto su un ''patto trasparente con gli italiani'', basato su tre punti: ''Un miliardo di risparmi della cosa pubblica e una nuova legge elettorale; la semplificazione burocratica, fiscale, amministrativa per il Paese; un'Europa che parli di scuole e cultura, non solo di banche e spread''. Renzi ha gia' annunciato che la sua sara' una segreteria ''snella'' con dodici membri, almeno la meta' donne, e senza un vicesegretario. I nomi saranno annunciati, in caso di successo, gia' lunedi' mattina alle 12, in una conferenza stampa da convocare a Roma. Renzi ha intenzione comunque di ricandidarsi a sindaco di Firenze a primavera per un secondo mandato, mantenendo cosi' (nonostante le polemiche) il doppio incarico di primo cittadino e di segretario, stando a Roma solo un paio di giorni a settimana. Per questo sara' fondamentale il ruolo di responsabile organizzazione, che appare ''prenotato'' per Luca Lotti, oggi deputato, da sempre braccio destro di Renzi. Se il sindaco di Firenze sara' eletto, interessante sara' vedere quali saranno i rapporti con Enrico Letta. Nonostante entrambi siano toscani (Letta e' pisano), il rapporto tra i due e' relativamente recente e le differenze caratteriali sono troppo nette perche' riescano veramente a ''prendersi''.

''Letta usa la metafora del cacciavite che fa mezzo giro alla volta, io sono un caterpillar'', ha detto una volta il sindaco. Tra premier e segretario in pectore, in questi mesi, non sono mancate le occasioni di scontro. In particolare sul caso Cancellieri il confronto e' stato aspro, con Renzi che spingeva per le dimissioni del ministro e Letta che difendeva la titolare della Giustizia. ''Per me si vota nel 2015 - ha assicurato Renzi negli ultimi giorni - ma il governo deve fare le cose. Il Pd e' il fulcro della maggioranza e sulle riforme o si fanno le cose che dice il Pd o finish''. Intanto, pero', il ragazzo di Rignano sull'Arno, diventato presidente della Provincia a 29 anni e sindaco di Firenze a 34, a 3 anni dal lancio della ''rottamazione'', deve vincere le primarie. Ma ''stavolta e' la volta buona, ora o mai piu''', ripete, contando sul sostegno dei molti che lo avversarono solo pochi mesi or sono.

afe/vlm

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