martedì 17 gennaio | 12:04
pubblicato il 02/gen/2014 12:32

Pd: Renzi, cittadini disgustati. Servono decisioni rapide e chiare

(ASCA) - Firenze, 2 gen 2014 - Di fronte al ''disgusto'' dei cittadini la politica deve dimostrare ''rapidita' di decisione e chiarezza delle posizioni''. Lo scrive Matteo Renzi, segretario del Pd, nella sua newsletter.

''Nei giorni scorsi - scrive Renzi - quasi tre milioni di italiani mi hanno affidato l'incarico di guidare il Partito Democratico attraverso le primarie. Si tratta di una responsabilita' molto bella che cerchero' di adempiere con il massimo della dedizione, del coraggio, della fantasia.Non credo di esagerare quando dico che il voto delle primarie e' un messaggio per tutta la classe dirigente, non solo per noi.

Il 2013 che si e' appena chiuso e' stato un anno terribile per la politica. Il passaggio elettorale non ha prodotto un vincitore certo, la coalizione di maggioranza si e' assottigliata prima di procedere a riforme significative, forte e' il clima di disgusto dei cittadini nei confronti dei loro rappresentanti.Le primarie hanno impegnato il mio partito, il PD, primo partito nel voto del 2013 e in termini di rappresentanza parlamentare a prendere l'iniziativa, in modo rapido e chiaro. E credo giusto farlo senza tattiche e secondi fini. Da noi i cittadini oggi esigono rapidita' di decisione e chiarezza delle posizioni. Oggi, primo giorno lavorativo del 2014, dobbiamo dimostrare di aver chiaro che non possiamo perdere neanche un secondo.Il mio Partito chiede alle forze politiche che siedono in Parlamento, a tutte e ciascuna, di uscire dalla tattica e provare a chiudere un accordo serio, istituzionale, su tre punti''.

I tre punti sono la legge elettorale ''che garantisca la stabilita' e l'alternanza, che eviti il rischio di nuove larghe intese''; ''una riforma del bicameralismo con la trasformazione del Senato in Camera delle Autonomie Locali e la cancellazione di ogni indennita' per i senatori che non vengono piu' eletti ma diventano tali sulla base dei loro ruoli nei Comuni e nelle Regioni''; ''una riforma del titolo V che semplifichi il quadro costituzionale e istituzionale, che restituisca allo Stato alcune competenze oggi in mano alle Regioni (per esempio l'energia) e che riduca il numero e le indennita' dei consiglieri regionali al livello di quello che guadagna il sindaco della citta' capoluogo''.

Renzi augura ''un 2014 migliore del 2013. Per voi, per le vostre famiglie, certo. Ma anche per il nostro Paese. Nel rispetto dei diversi ruoli, abbiamo una straordinaria responsabilita': un accordo alla luce del sole, il piu' rapido e vasto possibile, sulla legge elettorale sarebbe un segnale semplice ma chiaro che iniziamo l'anno nel migliore dei modi. Perche' prima dei destini personali e dei rispettivi partiti, viene l'Italia e vengono gli Italiani. Il PD e' pronto ad accettare la sfida''.

afe/mau

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