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pubblicato il 27/feb/2014 17:43

Pd: Mogherini, contraddittorio per noi non entrare nel Pse (1 update)

(ASCA) - Roma, 27 feb 2014 - L'adesione del Pd al Pse ''e' un processo che viene da lontano'', anche perche' ''sarebbe contraddittorio non far parte di nessun partito europeo''. Lo afferma il ministro degli Esteri Flavia Mogherini, Pd, aprendo i lavori della Direzione del partito nell'auletta dei gruppi a Montecitorio. Una direzione che sancira' l'ingresso del Partito democratico nel Partito socialista europeo, che sta svolgendo il suo congresso a Roma e che sabato, ultima giornata dei lavori, indichera' formalmente Martin Schulz, presidente del Parlamento europeo, quale candidato alla presidenza della Commissione europea.

''Nel 2009 - ricorda il ministro - il Pd ha costruito in ambito Ue il gruppo Sed, un'alleanza progressista dei socialisti democratici, per un lavoro di legislatura che e' stato in questi anni sempre di confronto''. E alle ultime primarie, aggiunge Mogherini, ''tutti i candidati avevano confermato che la strada unica per il Pd era l'adesione al Pse''. Questo, prosegue il ministro, ha le sue radici nel ''nostro europeismo, partendo dalle parole del capo dello Stato Giorgio Napolitano. Sarebbe contraddittorio non far parte di nessun partito europeo; inoltre c'e' in Europa una dinamica bipolare: progessisti-conservatori. Noi dobbiamo contribuire a rafforzare questa visione di contrapposizione''.

Per Mogherini bisogna uscire ''dalla tentazione di raffigurare l'Italia come un povero Paese del Sud, ma come uno dei grandi Paesi europei.

Francia e Germania ci aspettano per fare cambiamenti radicali. La discussione austerity si' austerity no e' ormai alle nostre spalle'' ed e' venuto il momento ''di aprire la stagione degli investimenti e della creazione dei posti di lavoro''.

''Tutto il nostro vicinato orientale e meridionale e' scosso da crisi piu' o meno esplicite - rileva il ministro degli Esteri - ma difficilmente quest'area conoscera' stabilita' e pace se l'Unione europea non avra' un ruolo maggiore, piu' forte e piu' stabile. Non e' una questione di condividere pesi, ma di identificare le nostre politiche di vicinato come strategiche per la nostra stessa sicurezza''. Mogherini rileva come ci sia uno ''stretto legame'' tra Pse e gruppo del Parlamento europeo. ''C'e' bisogno - sottolinea - che l'azione del gruppo sia strettamente connessa con il partito europeo di riferimento''. Se servono ''partiti europei forti, e' responsabilita' del Pd essere coerente e dare forza al lavoro della famiglia progressista europea''.

fdv

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