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pubblicato il 20/set/2012 18:12

Pd/ Malumori area Franceschini-Fassino: Bersani ci ascolti

Capogruppo e sindaco garantiscono sostegno, ma serve correzione

Pd/ Malumori area Franceschini-Fassino: Bersani ci ascolti

Roma, 20 set. (askanews) - Il sostegno a Pier Luigi Bersani non verrà meno, ma sono parecchi i malumori emersi ieri sera durante la riunione di Area democratica, il 'correntone' del Pd che fa riferimento a Dario Franceschini e Piero Fassino e che dopo il congresso del 2009 si è schierato con il segretario. L'incontro, forse non a caso, si è svolto proprio alla vigilia della presentazione della 'squadra' che coordinerà i comitati per Bersani alle primarie, un gruppo che quelli di Area democratica ritengono troppo targato 'giovani turchi'. Ma le perplessità non riguardano solo l'atteggiamento del segretario, ritenuto troppo 'chiuso' verso un pezzo di partito che pure è a tutti gli effetti in maggioranza: durante la riunione sono emersi anche parecchi distinguo sulla linea che Bersani ha scelto nelle ultime settimane. Gli stessi Franceschini e Fassino, raccontano, non hanno lesinato di sottolineare che più di una cosa andrebbe messa a punto, anche se alla fine entrambi avrebbero ribadito con chiarezza che il sostegno a Bersani non è in discussione. L'incontro è stato aperto proprio da Franceschini che, secondo quanto viene riferito, ha ribadito le sue perplessità sulla scelta di far partire la macchina delle primarie prima ancora di conoscere la legge elettorale con la quale si voterà: logica avrebbe voluto, ha spiegato il capogruppo Pd, che si aspettasse la legge elettorale per fare le primarie. D'altro canto, ha aggiunto Franceschini, la corsa ormai è partita e adesso bisogna vincerla, si vota Bersani e non si discute. Certo, il capogruppo Pd ha anche mostrato qualche dubbio sulla possibilità di continuare le barricate rispetto alle proposte di riforma elettorale, per Franceschini bisogna trovare una mediazione sulla legge elettorale per superare il 'porcellum', se non altro perché il Pd non ha la maggioranza. E contro le primarie si è pronunciato anche Giorgio Merlo, secondo il quale c'è il rischio che diventino solo una corsa per ritagliarsi maggior potere nel partito. In generale, racconta un dirigente Pd che era alla riunione, molti si sono lamentati del fatto che Bersani "sembra quasi vergognarsi della sua maggioranza". Anzi, alcuni rimproverano a Bersani di essere troppo cauto nella stesura delle regole delle primarie e Franco Marini, intervenendo, ha chiarito: dobbiamo esser consapevoli, e dobbiamo rendere consapevole anche il segretario, che lui non può perdere le primarie, qui ne va di mezzo l'Italia.

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