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pubblicato il 03/set/2013 10:37

Pd: Fassino, raccogliere disponibilita' di Renzi

(ASCA) - Torino, 3 set - Anche il sindaco di Torino Piero Fassino sceglie esplicitamente di appoggiare Renzi alla leadership del Pd. Non e' il momento di tirare il freno a mano, dice il sindaco di Torino in una intervista a Repubblica di Torino: ''Quella di Renzi'' e' ''una disponibilita' che il Pd deve raccogliere. Sarebbe un errore lasciarla cadere o, ancor peggio, ostacolarla''. ''E' ora che il gruppo dirigente faccia un salto - aggiunge Fassino -. Non si sceglie un leader, come dire, tirando continuamente il freno a mano, avendo paura di quello che si puo' scegliere.

E' l'ora di liberarsi dalla preoccupazione di preservare quello che siamo stati piuttosto di costruire quello che potremmo essere. Apriamo una stagione nuova per il Paese''.

Secondo il sindaco di Torino Renzi ''interpreta al meglio una profonda domanda di rinnovamento presente nella societa' italiana, ha una proiezione mediatica che lo mette in presa diretta con una larga parte dell'opinione pubblica che va al di la' della militanza attiva e raccoglieconsensofuoridal Pdedal centrosinistra. Supera gli steccati, in maniera trasversale, intercettando coloro che si sentono delusi: delusi dalla mancata vittoria del centrosinistra, delusi dalla sterilita' delle proposte di Grillo, delusi dal centrodestra e da Berlusconi''. Oggi, sottolinea Fassino, ''il Pd sta vivendo una situazione simile a quando presi in mano i Ds al congresso di Pesaro, dopo la sconfitta elettorale del 2001. Io dissi: o si cambia o si muore''.

Tornando a Renzi Fassino ha sottolineato che ''In questi mesi sta dimostrando di voler essere un uomo di unita' e di coesione, un leader capace di ricompattare. E personalmente - dice ancora - sono convinto non da oggi che Renzi rappresenti un fattore di innovazione importante''.

Fassino ha poi ricordato di aver suggerito a Bersani durante le consultazioni per il governo di indicare Renzi come presidente del Consiglio. ''Oggi Renzi si candida a fare il leader del Pd - ha poi proseguito Fassino -. Punto. Da come fara' il segretario dipendera' anche l'eventuale candidatura a premier. Ragioniamo su come dare al partito una guida forte con l'obiettivo di parlare al Paese''. red/eg

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