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pubblicato il 07/dic/2013 15:02

Pd: Cuperlo piace a sinistra. E vuole guida a tempo pieno (SCHEDA)

Pd: Cuperlo piace a sinistra. E vuole guida a tempo pieno (SCHEDA)

(ASCA) - Roma, 7 dic - Gia' segretario della Federazione Giovanile Comunista Italiana e della Sinistra Giovanile, Gianni Cuperlo, a distanza di molti anni, si candida a ricoprire di nuovo un incarico di guida, anche se stavolta piu' impegnativo. Rispetto a Matteo Renzi e Pippo Civati, Cuperlo e' il candidato alle primarie Pd che da piu' tempo e' in politica e gode del sostegno di Massimo D'Alema e di Pier Luigi Bersani, due dei piu' 'pesanti' nomi di ex Ds al suo fianco. Nato a Trieste nel 1961, al liceo classico Francesco Petrarca inizia la sua passione per la politica.

Una passione - racconta lo stesso Cuperlo - che nasce durante le assemblee, le manifestazioni scolastiche e cresce fino all'incontro con la FGCI, della quale nel 1988 diventa segretario guidandola fino al passaggio nella Sinistra Giovanile, di cui e' il primo segretario.

Nel 1992 entra nella direzione del Partito Democratico della Sinistra e successivamente nei Democratici di Sinistra (DS). In questo periodo Cuperlo conosce D'Alema, con il quale collabora internamente al partito e alla Camera durante la presidenza della commissione bicamerale per le Riforme della seconda parte della Costituzione. Nel 2006 e' eletto alla Camera nelle liste dell'Ulivo della circoscrizione Friuli-Venezia Giulia, dal 6 giugno 2006 e' membro della XIV commissione (Politiche dell'Unione Europea) fino al termine della legislatura. Entra a far parte del Partito Democratico fin dalla sua fondazione, nel 2007. A seguito della sconfitta di Walter Veltroni, 2008, chiede un ricambio generale all'interno del partito per lasciare spazio ai giovani.

Il 10 maggio del 2013, intervistato da Gad Lerner, Cuperlo ufficializza la sua candidatura alla segreteria, che trova subito l'apprezzamento degli ambienti della sinistra interna del Pd.

Il 27 agosto lancia la piattaforma programmatica che rappresenta il suo manifesto ideologico. Innanzitutto, per Cuperlo, le figure del candidato premier e del segretario devono essere distinte, ''perche' - spiega - abbiamo bisogno di una guida che si dedichi a tempo pieno all'affermazione di cio' che ci fa sentire democratici''. Una figura che si dedichi ''alla ricostruzione di un partito, che non si annulli nelle istituzioni, ma che sia il frutto della condivisione di destini per tornare a essere vicini alla nostra gente''. Desidera ''un partito radicato, partecipato, dinamico, molteplice, pronto, coerente, trasparente ed europeo''.

Il governo Letta, secondo Cuperlo, ''deve avere piu' coraggio'' e dopo la fiducia del prossimo 11 dicembre sara' necessario ''un cambio di passo, netto e radicale rispetto all'azione di questi mesi''. E dopo il semestre europeo nel 2015 deve tornare a votare ''con un nuovo centrosinistra''.

Nel pantheon? Cuperlo non ha dubbi: ''So che nel Pd sono confluite culture diverse che io rispetto. Ma Berlinguer ha testimoniato un'idea della politica alta e della moralita' in politica''.

ceg/vlm

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