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pubblicato il 12/giu/2014 20:36

Pd: Cuperlo, errore sostituire Mineo ma rispetto volonta' maggioranza

Pd: Cuperlo, errore sostituire Mineo ma rispetto volonta' maggioranza

(ASCA) - Roma, 12 giu 2014 - ''Personalmente la vedo cosi'.

Penso che la decisione di sostituire Mineo sia stata un errore e che si dovesse evitare in ogni modo di arrivare a questo esito''. Lo scrive Gianni Cuperlo su Facebook spiegando che ''la mia opinione sul merito della riforma e' che non si debba demonizzare l'elezione indiretta del Senato (per altro si puo' discutere seriamente sulla soluzione ''francese'). Il punto e' chiarire bene quali funzioni e prerogative avra' la nuova Camera Alta, in particolare sul fronte degli equilibri e del bilanciamento dei poteri. Penso anche che Mineo avrebbe dovuto esprimersi liberamente e far pesare tutte le sue convinzioni e dubbi, come del resto ha potuto fare. Poi, di fronte a una deliberazione della maggioranza, e' giusto nel voto finale della commissione rispettare la disciplina di gruppo. Questo non avrebbe impedito a lui e ad altri colleghi di lavorare a una correzione e miglioramento del testo al momento del passaggio in Aula''. Cuperlo sostiene che ''sia anche compito di una direzione collegiale trovare il giusto equilibrio nella gestione di delicati passaggi parlamentari, ma che la via della sostituzione di un membro di commissione quando egli esprima un dissenso non possa essere il metodo di un partito come il nostro''.

Ora, continua Cuperlo, ''spero che nelle prossime ore si decida di governare il tutto diversamente. Mineo potrebbe riconoscere la logica della disciplina nel voto in commissione (quando aderisci a un gruppo parlamentare capita non una ma decine di volte di votare senza condividere in toto o in parte la posizione della maggioranza. A me e' accaduto anche sulla legge elettorale, ma ho rispettato quella disciplina senza la quale non c'e' piu' un gruppo).

Zanda dovrebbe non procedere alla sostituzione di Mineo e a quel punto i 14 colleghi potrebbero rientrare nel gruppo''.

Detto cio', aggiunge, ''siamo davanti a un episodio serio che investe la qualita' del confronto e del pluralismo al nostro interno, il rispetto dell'autonomia di ogni parlamentare e la natura della democrazia con cui si assumono decisioni vincolanti per tutti. La coscienza di ciascuno e' un valore.

Questo e' fuori discussione. Allo stesso modo, non condivido un modello di partito dove chi dissente viene estromesso.

Questa logica non fa bene al Pd e non fa il bene del governo.

Proviamo a fare tutti un passo indietro e a cercare tutti una soluzione migliore''.

com-fdv

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