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pubblicato il 07/mag/2015 21:17

Pd boccia decreto assunzioni precari, ma offre emendamenti a ddl

I sindacati scontenti: ci incontri il governo

Pd boccia decreto assunzioni precari, ma offre emendamenti a ddl

Roma, 7 mag. (askanews) - Degli emendamenti ci saranno, il Pd ribadisce la volontà di correggere la riforma della scuola anche accogliendo alcune delle richieste che arrivano da sindacati e insegnanti, ma "l'impianto" non si tocca e, in particolare, non esiste la possibilità di stralciare il capitolo relativo alle assunzioni dei precari e affidarlo ad un decreto ad hoc. Questo, raccontano alcuni dei partecipanti ai colloqui di oggi nella sede del Pd, è stato uno dei passaggi più complicati durante il confronto tra i vertici democratici e i leader sindacali di Cgil-Cisl-Uil. Lo stralcio del dossier precari è una richiesta "irricevibile", avrebbe spiegato il presidente democratico Matteo Orfini a Susanna Camusso, Anna Maria Furlan e Carmelo Barbagallo.

Per questo, nonostante il Pd in serata abbia diffuso una nota in cui parla di "incontri proficui" e annuncia "un pacchetto di emendamenti frutto degli incontri di questi due giorni", dal fronte sindacale i commenti sono assai meno entusiastici: "Pur apprezzando il metodo, devo dire che non abbiamo fatto passi avanti", ha spiegato la Camusso. Soprattutto, "è stato un incontro con un partito, nella maggioranza di governo, ma non ha nulla a che fare con la richiesta che manteniamo intatta che è quella di aprire un confronto con Governo e Parlamento". E il sindacato di categoria, la Flc-Cgil, è ancora più drastico: "Non abbiamo registrato alcuna volontà di cambiare l'impianto del disegno di legge".

Il timore dei sindacati è quello di un gioco delle parti in cui il Pd recita il ruolo del 'poliziotto buono' che ascolta, mentre il governo procede senza reali concessioni. Un timore che viene esplicitato da Nichi Vendola, leader di Sel: "Al Pd non facciano i furbetti: hanno ragione sindacati di scuola e studenti. È il governo che li deve incontrare. E il Parlamento non sia un circolo del Pd". Un modo, è il sospetto, per blandire un mondo, quello della scuola, che in gran parte vota Pd, senza però fare reali aperture.

Di sicuro, con il governo faranno il punto tra stasera e domattina proprio i dirigenti Pd che oggi hanno gestito gli incontri: oltre a Matteo Orfini, il vice-segretario Lorenzo Guerini, la responsabile scuola Francesca Puglisi e la deputata Simona Malpezzi. Sarà in quella sede, con Matteo Renzi, che verranno definiti gli emendamenti da presentare alla riforma.

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