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pubblicato il 12/set/2013 19:13

Pd: Boccia a Renzi, governo di servizio sta salvando Paese

Pd: Boccia a Renzi, governo di servizio sta salvando Paese

(ASCA) - Roma, 12 set - ''Darei un consiglio amichevole a Matteo: il governo di servizio e le prospettive di cambiamento della sinistra viaggiano sullo stesso binario, criticare chi si sta assumendo questa responsabilita' in nome e per conto del Paese, in Europa, non e' un servizio ne' al Paese, ne' al partito. Le dichiarazioni di ieri sul Governo non costruiscono, ma demoliscono, e non vorrei che determinassero uno sterile dibattito sulle larghe intese anziche' un confronto congressuale sul ruolo del Pd in Italia che io auspico netto e chiaro. Il rischio vero e' che si possa tornare a mettere la polvere sotto al tappeto alla vigilia di un congresso, senza comprendere le ragioni per cui la Sinistra italiana fatica ad assumersi responsabilita' di cambiamento che spesso coincidono con il ruolo di Governo.

Governo che la rottura degli schemi puo' produrla solo con i comportamenti, con le azioni. Ed e' il lavoro che ogni giorno fa Enrico Letta senza chiedersi se e' personalmente conveniente ma se e' utile al Paese. E' la stessa necessita' di cui parlava Tommaso Padoa Schioppa nel 2007, rispetto ai nostri doveri, sempre ignorati a destra, ma spesso per opportunismi politici sottovalutati a sinistra, salvo poi scoprire anni dopo che quella (dei doveri) era la strada maestra''. Cosi', intervistato a Radio Radicale, il presidente della commissione bilancio della Camera Francesco Boccia, risponde alle accuse ''di pensare alla seggiola'' lanciate ieri da Matteo Renzi al premier Enrico Letta.

Boccia, considerato il ''pontiere'' proprio tra il sindaco di Firenze e il presidente del Consiglio, giudica ''questo passaggio dell'intervista di Renzi a Vespa sbagliato e fuori luogo, e' la condizione da non utilizzare se si vuol cambiare davvero il Pd e la sinistra. Renzi, come gli ho sempre riconosciuto e sa, rappresenta un valore aggiunto per il centrosinistra italiano, ma se nella costruzione del Pd la pensa cosi', allora il rischio di non voler costruire su questa responsabilita' istituzionale chiesta dal Presidente della Repubblica, ma solo di demolire anche questo passaggio storico, rischia di trasformarsi in un'occasione persa per la costruzione di una vera sinistra riformista''.

''Questa assunzione di responsabilita' e' di tutti coloro che amano definirsi classe dirigente - spiega Boccia - e' un governo di servizio funzionale ad una prospettiva di cambiamento che per noi deve partire inevitabilmente da sinistra e che deve cambiare il Paese da sinistra. Questo e' un governo di servizio perche' ricordo a tutti, a partire da Renzi, che dal Capo dello Stato con il cappello in mano ci sono andati i vertici dei partiti che oggi sostengono il Governo, chiedendogli in maniera straordinaria per la prima volta nella storia la disponibilita' alla rielezione alla Presidenza della Repubblica. Il Capo dello Stato ha posto come unica condizione la realizzazione di riforme costituzionali, istituzionali e delle misure necessarie di politica economica di cui il Paese ha bisogno, tempo 18 mesi, semestre europeo compreso. Abbiamo detto tutti si', dico tutti, nessuno escluso''.

''Ora - prosegue Boccia - se a questo governo, sbagliando, il Pdl stacca la spina per vicende che nulla hanno a che vedere con gli italiani, il Pdl si assumera' una responsabilita' e noi non potremmo che prenderne atto, e si aprira' un'altra pagina della nostra storia politica. Ma se questo non dovesse accadere, come auspico e spero, non puo' essere certo il Pd per vicende interne o per posizionamenti congressuali a far finta che il governo non sia nato su quelle prospettive. E' facile fare propaganda sulle spalle di chi si sta assumendo responsabilita' per conto di tutti. Se oggi si vede la ripresa nel 2014 e' anche per un'inversione che c'e' stata grazie all'attivita' di questi mesi. I debiti dell'amministrazione vengono pagati con velocita' crescente, i crediti e la liquidita' garantita alle imprese e ai professionisti grazie al fondo istituito dal Governo sono sotto gli occhi di tutti, il rifinanziamento della cassa integrazione era atteso da migliaia di lavoratori, gli esodati sono sostenuti grazie al Pd per non parlare dell'eccellente provvedimento sulla scuola del ministro Carrozza o al w-fi libero e agli interventi sull'agenda digitale. Sono tutte iniziative fatte per consentire al Paese di ripartire''. E' evidente che ora serve l'intervento sulla riduzione del costo del lavoro, ne siamo tutti consapevoli; non c'e' uno piu' consapevole di un altro. Servono solo risorse finanziarie; ma siamo, dice Boccia, a un mese dalla legge di stabilita' e i confronti costruttivi ci condurranno sicuramente in quella direzione. Ma ci arriveremo solo se questa la stabilita' del Governo e del Paese saranno garantite''. ''La legge di stabilita' - conclude Boccia - sara' poi il momento piu' importante, ma se lo affrontiamo facendo un'operazione interna di demolizione di questo rapporto tra il governo di servizio di oggi e le prospettive di cambiamento di domani e' evidente che faremo solo male al Paese e a un'idea nuova di Pd''.

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