domenica 04 dicembre | 23:56
pubblicato il 23/apr/2012 21:02

Pd/ Bersani su 'onda' Hollande, ma 'montiani': Andiamoci piano

Gentiloni: Non siamo socialisti. Fioroni: 'No primavera rossa'

Pd/ Bersani su 'onda' Hollande, ma 'montiani': Andiamoci piano

Roma, 23 apr. (askanews) - Il successo di Francois Hollande al primo turno delle elezioni francesi è un'onda che Pier Luigi Bersani intende cavalcare fino in fondo, il segretario Pd l'aspettava da tempo e non ha perso tempo a sfruttare il flusso positivo, insieme a Massimo D'Alema. Il leader democratico conta sulla pressione che il candidato socialista, se sarà eletto al ballottaggio, potrà fare sulla cancelliera tedesca Angela Merkel per cercare di attenuare la linea del rigore imposta fin qui dalla Germania. Un'operazione che, se avrà successo, potrà cambiare il quadro anche in Italia, dal momento che lo stesso Mario Monti avrebbe più margini di manovra e, sicuramente, meno alibi di fronte alle richieste di allargare un po' i cordoni della borsa. L'entusiasmo per Hollande, però, riporta a galla nel Pd fibrillazioni che non si vedevano da oltre un mese, da quando il tentato strappo del Governo sull'articolo 18 aveva ricompattato il partito. Enrico Letta e, soprattutto, Paolo Gentiloni e Beppe Fioroni escono allo scoperto e fanno capire di non gradire un Pd che si scopre 'socialista'. Bersani ha affidato a Repubblica il suo pensiero: "Il voto francese, quello dei land tedeschi e le prossime amministrative italiane possono segnare un mutamento delle opinioni. E se veramente gli equilibri verranno stravolti noi ci attrezziamo a prendere quel vento e a interpretarlo". D'Alema ha aggiunto: "Non è vero che Hollande presidente metterebbe in difficoltà Monti, lo aiuterebbe a proporre quel piano per la crescita che finora ha incontrato la resistenza della Germania". Già più cauto Enrico Letta, il vice-segretario parla di risultato "molto positivo" ma ricorda che "il tema di fondo è costruire una larga coalizione che tenga insieme un pezzo importante della sinistra italiana (Sel, ndr) e dialoghi con il Partito della nazione di Casini". Il progetto di Bersani, di fatto, ma ribadito il giorno dopo i festeggiamenti Pd per Hollande, ha il sapore di un richiamo a non sbilanciarsi troppo a sinistra. Ma sono Gentiloni e Fioroni a dare voce più esplicitamente alle perplessità. "Al Pd - ha avvertito Gentiloni - dico di non esagerare il risultato delle presidenziali in Francia. Noi non siamo un partito socialista". E Fioroni: "Evitiamo che il voto francese diventi un prematuro inverno, troppo rigido e troppo rosso".

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