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pubblicato il 05/nov/2011 05:10

Pd/ Bersani oggi in piazza con occhi puntati sui dissidenti Pdl

Segretario lancia alternativa e attende sviluppi da maggioranza

Pd/ Bersani oggi in piazza con occhi puntati sui dissidenti Pdl

Roma, 5 nov. (askanews) - Pier Luigi Bersani porterà le sue 'truppe' in piazza oggi, una manifestazione per la "Ricostruzione", fatta "In nome del popolo italiano", come recitano gli slogan scelti per l'iniziativa. Un appuntamento fissato tempo fa, per il quale sono state mobilitate tutte le energie del partito, organizzati treni, pullman, chiamati artisti ad esibirsi sul palco: quasi un'apertura di campagna elettorale, anche se le sorti della legislatura si decideranno solo nelle prossime settimane. Bersani, comunque, illustrerà la sua 'piattaforma' alternativa, le sue idee "per ridare un po' di fiducia". Idee che saranno l'ossatura del programma elettorale, in caso di elezioni. Bersani, non da oggi, è convinto che Silvio Berlusconi non lascerà mai il Governo in favore di un Mario Monti, l'esecutivo 'modello Ciampi' per il segretario Pd è di difficile realizzazione per il no del Cavaliere. Una tesi finora confermata anche dalla linea che il segretario Pdl Angelino Alfano ha esposto anche al capo dello Stato: "O Berlusconi o elezioni". E Bersani, come ha ripetuto anche ieri sera, è disponibile solo ad un Governo con dentro anche il Pdl: il Pd darà il suo sostegno a "un governo di emergenza o di transizione a condizione che sia composto da persone autorevoli, che non sia un ribaltone, e che non viva sul cabotaggio di un voto che arriva o no". Tradotto, appunto, come spiegato al capo dello Stato, ci vuole un Governo con una larghissima base parlamentare, oppure non se ne fa niente. Concetti che oggi Bersani ripeterà dal palco di piazza San Giovanni. E stando alle posizioni attuali di Berlusconi, appunto, mettere su un Governo Monti appare impresa ardua. Il fatto è che la maggioranza continua a perdere pezzi, Pier Ferdinando Casini ha assicurato che altri esponenti Pdl lasceranno Berlusconi e, dunque, la crisi di Governo appare dietro l'angolo. Il problema sarà capire quale sarà a quel punto la mossa di Berlusconi: secondo alcuni, di fronte allo sfaldamento della maggioranza Berlusconi potrebbe decidere di gestire la situazione e proporre un Governo Letta. Scenario di fronte al quale il Pd si tirerebbe indietro e, in teoria, anche il 'terzo polo'. Casini, in realtà, sarebbe anche disposto a prendere in considerazione l'ipotesi, ma il leader Udc ha stretto un patto con Bersani su questo: nessuna stampella al centrodestra.

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