lunedì 20 febbraio | 10:26
pubblicato il 15/feb/2011 20:32

Pd/ Bersani offre sponda alla Lega e chiede dimissioni Berlusconi

Democratici pronti a ragionare sul federalismo con altro premier

Pd/ Bersani offre sponda alla Lega e chiede dimissioni Berlusconi

Roma, 15 feb. (askanews) - Il messaggio era stato mandato già diverse volte, nelle scorse settimane, ma riproposto nel giorno del rinvio a giudizio del premier assume un significato chiaro: Pier Luigi Bersani concede un'intervista alla Padania per dire che il Pd sul federalismo è disposto a ragionare, purché, è il sottotesto, il Carroccio si convinca a giocare una partita senza il Cavaliere. Insomma, il Pd chiede a Berlusconi di dimettersi e evoca le elezioni, ma contemporaneamente ribadisce alla Lega di essere pronto anche a scenari diversi da quello del voto: un modo per cercare di convincere Umberto Bossi e i suoi che sciogliendo il sodalizio con il premier la Lega avrebbe davanti a sé tutte le strade aperte. Una linea che condividono tutti nel partito, anche se poi guardando un po' più sul lungo periodo i distinguo sulla strategia sono ancora rilevanti e la minoranza veltroniana resta dell'idea che la 'santa alleanza' possa andare bene per una breve transizione, ma 'a regime' Fli e Udc devono stare dall'altra parte. Rosy Bindi, a chi gli chiede se il Pd è disponibile a ragionare di federalismo anche in questa legislatura, magari con un altro governo, replica: "Per ora la pregiudiziale è che Berlusconi si dimetta. Una pregiudiziali da oggi ancora più cogente... Poi vedremo". A microfoni spenti, uno dei dirigenti del partito spiega: "Noi abbiamo ricordato alla Lega che se vogliono discutere sul serio, siamo disponibili; chiaramente se ne era parlato riservatamente con i vertici del Carroccio; e, tra le righe, gli diciamo che siamo disposti a confrontarci sul federalismo anche se nascesse un altro governo di centrodestra con un premier diverso da Berlusconi". Per ora, ammettono al Pd, la Lega non sembra intenzionata a mollare il premier. Ma il rinvio a giudizio del presidente del Consiglio è destinato a cambiare le carte in tavola e non a caso Bersani ha scelto questo giorno per l'intervista alla Padania. Il segretario del Pd, del resto, vede gli ultimi sondaggi che danno un distacco ormai minimo tra le opposizioni e il centrodestra e può quindi giocare più carte: il Pd a questo punto non considera le elezioni una sciagura, come qualche mese fa, dal momento che un risultato almeno di parità sembra probabile e non è da escludere nemmeno una vittoria a sorpresa. D'altro canto, non sarebbe facile per i democratici definire il quadro delle alleanze. Il rilancio di Nichi Vendola ("Ok alla coalizione allargata al terzo polo, ma no a veti su Idv") non semplifica la situazione, dato che Pier Ferdinando Casini non può accettare un accordo con Di Pietro.

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Pd
Pd, ultima trattativa con Emiliano su primarie dopo comunali
Pd
Cuperlo a Renzi: scendi da auto, non fare 'Gioventù bruciata'
Pd
Renzi si dimette da segretario Pd, ora candidature o congresso
Pd
Renzi apre congresso Pd, minoranza accusa: "Sceglie scissione"
Altre sezioni
Salute e Benessere
Ordini Medici: pubblicità sanitaria selvaggia è allarme sociale
Motori
BMW presenta la nuova Serie 5 berlina
Enogastronomia
"Benvenuto Brunello" Guida Rossa Michelin firma piastrella 2016
Turismo
Turismo, Alpitour amplia la rete su Andalusia e Costa del Sol
Energia e Ambiente
Premio ai Vigili del fuoco per i voli su Amatrice e Rigopiano
Moda
Moda New York, la donna bon ton secondo Carolina Herrera
Scienza e Innovazione
SpaceX, rinviato lancio del Falcon-9 dalla piattaforma Nasa 39-A
TechnoFun
Amazon, a tempo di record i lavori per nuovo centro vicino Roma
Sistema Trasporti
Ibar, Usa e Cina ancora al top per i voli dall'Italia