domenica 22 gennaio | 13:43
pubblicato il 22/mag/2012 21:45

Pd/ Bersani a segreteria: Voto ok, ma non pensiamo sia 'fatta'

Segretario preoccupato per disagio sociale e antipolitica Grillo

Pd/ Bersani a segreteria: Voto ok, ma non pensiamo sia 'fatta'

Roma, 22 mag. (askanews) - Il Pd e il centrosinistra hanno vinto le elezioni, e bisogna rivendicarlo visto che in tanti cercano di 'coprire' questo dato, ma attenzione a pensare che sia "fatta". Pier Luigi Bersani, secondo quanto raccontano, si è rivolto così stamattina alla segreteria del partito, riunita per l'analisi del risultato dei ballottaggi. Da qui alle elezioni del 2013 mancano mesi, è stato il ragionamento del segretario, e il Paese attraversa una recessione pesante che non potrà che aggravare il disagio sociale. Del resto, avrebbe sottolineato il segretario, se il voto amministrativo segna chiaramente la vittoria del centrosinistra sul centrodestra, i segnali di allarme non mancano: il dato dell'astensione, meno drammatico di alcune previsioni ma comunque presente; l'afflusso di molti voti di 'scontento' su Beppe Grillo, un centrodestra allo sbando che lascia un pericoloso "vuoto". Bersani, raccontano, è preoccupato soprattutto dal rischio che si sovrappongano due fattori: il disagio sociale provocato dalla crisi e dalle misure di austerità imposte dalla Germania la disaffezione dei cittadini rispetto alla politica. Per questo il leader Pd si è presentato questa sera da Mario Monti per chiedere che le questioni sociali diventino "la priorità" per il Governo: Bersani capisce che nei prossimi mesi non si potrà restare a guardare, mentre la crisi morde, e sa che il Pd ha ora un maggior potere contrattuale, grazie ai risultati dei ballottaggi e alla sponda francese. Ecco allora la richiesta al Governo di ottenere più "margini" dall'Ue sul bilancio. Il Pd, ha anche insistito il segretario, dovrà essere in prima fila su quelle riforme-simbolo che i cittadini attendono: dal finanziamento ai partiti alla legge elettorale. Pur sapendo, sottolinea un esponente della segreteria, "che in Parlamento non abbiamo la maggioranza noi, e dunque non è detto che riusciremo a portare a casa tutto...". Per quanto riguarda le alleanze, il segretario ha chiaro che il dato delle amministrative cambia completamente la partita sul fronte moderato, il timore che i centristi scelgano di lavorare alla ristrutturazione del centrodestra è forte. Ma proprio per questo Bersani in questo momento non vuole dare a Casini il 'pretesto' per puntare a destra: i democratici, ha spiegato, insistono con la loro proposta, quella di un centrosinistra largo, aperto ai moderati e alle forze intellettuali. Certo, non tanti scommettono sulla possibilità di attrarre ancora Casini "ma - spiega un esponente della segreteria - il dato è che adesso noi siamo centrali, non altri. Sta ad altri decidere cosa fare".

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