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pubblicato il 21/set/2013 12:57

Pd: Assemblea, ok Regolamento Congresso con 378 si'. Sara' l'8 dicembre

Pd: Assemblea, ok Regolamento Congresso con 378 si'. Sara' l'8 dicembre

(ASCA) - Roma, 21 set - Con 378 si', 74 no e 24 astenuti l'Assemblea nazionale del Pd ha approvato il regolamento del Congresso che si terra' l'8 dicembre. L'accordo era stato raggiunto con fatica ieri sera, dopo l'ennesima riunione durata alcune ore. Tra i punti di convergenza tra le varie componenti del partito c'e' innanzitutto la riformulazione dell'articolo 3 dello statuto, quello che prevedeva l'automatismo tra il ruolo di segretario di partito e quello di candidato a premier del centrosinistra. Si e' deciso infatti di tagliare la seconda parte dell'articolo 3, richiesta avanzata con forza dai bersaniani, che recitava cosi': ''Il segretario e' proposto dal partito come candidato all'incarico di presidente del Consiglio dei Ministri''. La nuova formulazione e' la seguente: ''Il segretario nazionale rappresenta il partito, ne esprime l'indirizzo politico sulla base della piattaforma approvata al momento della sua elezione''. Nella commissione sulle regole, presieduta dal segretario Guglielmo Epifani, ha votato contro la ristesura dell'articolo 3 il veltroniano Roberto Morassut, mentre la bindiana Margherita Miotto ha deciso di non votare. Anche l'articolo 18 dello statuto cambia per chiarire che la scelta del candidato premier andra' fatta sempre con le primarie, nel solo Pd o nella coalizione in caso di alleanze. Si e' inoltre deciso che le primarie per l'elezione del segretario siano ''aperte'', vi potranno partecipare iscritti e non iscritti al Pd: bastera' versare 2 euro. I candidati alla segreteria dovranno ufficializzare la loro scesa in campo entro l'11 ottobre. Prima delle primarie si svolgeranno i congressi di Circolo e provinciali. Ci si potra' iscrivere al partito anche lo stesso giorno di questi congressi. Accordo pure sul punto piu' controverso tra renziani e cuperliani: i congressi regionali si terranno entro il 31 marzo 2014. A preoccupare Matteo Renzi era il rischio, se sara' eletto segretario, di dover fare i conti nei primi mesi del suo mandato con la nomenclatura che faceva riferimento al suo predecessore Pier Luigi Bersani.ceg/mau

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