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pubblicato il 09/dic/2013 18:37

Pd: 7 donne in squadra, Renzi batte Zapatero. Ecco la nuova segreteria

Pd: 7 donne in squadra, Renzi batte Zapatero. Ecco la nuova segreteria

(ASCA) - Roma, 9 dic - Eta' media 35 anni, 7 donne e 5 uomini compongono la nuova segreteria del Pd. In questa scelta Matteo Renzi da' subito un segnale di rinnovamento e batte Jose' Luis Rodriguez Zapatero, che nel 2004, eletto premier della Spagna, fece scalpore formando un governo di meta' donne e meta' uomini, come non ce n'erano in quel momento in Europa. Come annunciato, il neosegretario (la proclamazione ufficiale arrivera' dall'Assemblea nazionale che si terra' a Roma domenica prossima) presenta in conferenza stampa la sua squadra, senza tenere conto con il bilancino del peso delle varie correnti. Cosi', Luca Lotti si occupera' dell'organizzazione, Stefano Bonaccini degli enti locali, Filippo Taddei, professore alla John Opkins university, sara' il responsabile economico. E ancora: Davide Faraone si occupera' di welfare e scuola, Francesco Nicodemo andra' alla comunicazione, Maria Elena Boschi alle riforme istituzionali, Marianna Madia al lavoro, Federica Mogherini sara' responsabile per la politica europea e Europa gli affari internazionali, Debora Serracchiani andra' alle infrastrutture, Chiara Braga all'ambiente, Alessia Morani alla giustizia, mentre Pina Picierno si occupera' di legalita' e Sud. Il portavoce della segreteria sara' Lorenzo Guerini.

Il nuovo segretario del Pd ha tenuto per se' la delega alla cultura: ''Come ho fatto a Firenze, ho la delega per la cultura, perche' la ritengo fondamentale''. Spiega Renzi: ''Sono tutti parlamentari, tranne Bonaccini, Taddei, Nicodemo e Serracchiani''.

Lotti, classe 1982, laureato in Scienze di governo e dell'amministrazione all'Universita' di Firenze nel 2006, e' stato eletto nel 2013 alla Camera, dove siede in Commissione Difesa, ed e' da sempre considerato il braccio organizzativo di Renzi. Bonaccini, classe 1967, e' stato eletto segretario del Pd dell'Emilia-Romagna con le elezioni primarie del 25 ottobre 2009. Taddei, classe 1976, curriculum accademico di tutto rispetto, viene considerato vicino anche alle posizioni di Pippo Civati. Faraone, nato nel 1975, ha mosso i primi passi in politica da giovane, e' stato segretario cittadino dei Ds a Palermo e nel 2003 e' stato eletto deputato. Nicodemo, napoletano, laureato in Lettere classiche, blogger per ''l'Espresso'', ex consigliere al Comune di Napoli, classe 1978. Boschi, pincipale organizzatrice dell'appuntamento annuale dei renziani alla Leopolda, nata nel 1981, laureata in Giurisprudenza, ha uno studio da avvocato. Madia, classe 1980, gia' deputata nella scorsa legislatura, laureata in scienze politiche, fa parte della commissione Lavoro, veltroniana. Per lei Renzi ha avuto parole particolarmente affettuose (''La ringrazio per aver accettato, sta aspettando un secondo figlio''). Mogherini, nata nel 1973, e' stata eletta alla Camera nel 2008, dove e' segretario della commissione Difesa e membro dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa: in Transatlantico viene definita fassiniana.

Serracchiani, avvocato, presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, classe 1970, ex europarlamentare. Morani, nata nel 1976, dal 2009 al 2013 e' stata assessore della Provincia di Pesaro e Urbino, eletta deputata nel 2013.

Braga, classe 1979, laureata in Pianificazione Territoriale urbanistica e Ambientale presso il Politecnico di Milano nel 2003, ha lavorato nel settore tecnico di un comune comasco, eletta per la prima volta alla Camera nel 2008. Picierno, nata nel 1981, laureta in Scienze della comunicazione, e' alla sua seconda legislatura. Guerini, ex sindaco di Lodi, classe 1966, eletto deputato nel 2013, ha curato l'organizzazione delle primarie per Renzi.

Poco prima del punto stampa al Nazareno, Renzi aveva incontrato Gianni Cuperlo, il secondo classificato nella corsa per le primarie. ''E' stato un colloquio interessante e piacevole, e' durato piu' di un'ora'', ha commentato quest'ultimo, assicurando la collaborazione leale a al neosegretario. In conferenza stampa, prima del faccia a faccia con il premier Enrico Letta a Palazzo Chigi, poche battute sul governo: ''Occorre farlo lavorare per avere risultati. Fuori i cittadini chiedono di cambiare passo da subito. La priorita' e' di sicuro la legge elettorale''.

Chiude Renzi: ''E' un grande onore fare il segretario del Pd.

Vivo con emozione e commozione questi momenti. Non c'e' un minuto da perdere''.

gar/vlm

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