martedì 21 febbraio | 20:42
pubblicato il 04/apr/2012 20:43

Partiti/Napolitano spinge riforma,ma Camera a rilento da un anno

In Commissione 17 proposte.Si attende quella Pdl.In Aula a maggio

Partiti/Napolitano spinge riforma,ma Camera a rilento da un anno

Roma, 4 apr. (askanews) - Dopo le sollecitazioni dei presidenti delle Camere a mettere mano a una riforma che renda più trasparenti i partiti, arriva oggi da Giorgio Napolitano il richiamo ad "adeguate iniziative parlamentari" per definire al più presto "regole di democraticità e trasparenza nella vita dei partiti". Non che i partiti non ci abbiano pensato: in commissione Affari Costituzionali alla Camera sono ben diciassette le proposte di legge sull'attuazione dell'articolo 49 della Costituzione, quello che stabilisce che "tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale". Ma la discussione, nonostante gli scandali dell'ex tesoriere della Margherita Luigi Lusi e di quello della Lega Francesco Belsito, viene portata avanti a rilento, dal 12 aprile del 2011 per la precisione, giorno in cui il relatore Andrea Orsini, ex Pdl oggi Popolo e Territorio, ha illustrato i vari testi. All'inizio le proposte erano solo quelle del radicale Maurizio Turco, di Pierluigi Castagnetti (Pd), di Pino Pisicchio (Api), di Carmelo Briguglio (Fli), di Ugo Sposetti (Pd). In un anno si sono moltiplicate: ha presentato la sua l'ex segretario del Pd Walter Veltroni. E da ultimi, sulla scia dello scandalo della Margherita, Casini, Bersani, Donadi, Iannaccone. E' attesa la proposta, annunciata, del Pdl. Non pervenuta la Lega. E' atteso pure un testo unificato cui sta lavorando il relatore Orsini, secondo quanto riferito in una delle ultime sedute dal presidente della Commissione, Donato Bruno. Ma in un anno la discussione non è mai decollata. Nel mese scorso si è svolto un breve ciclo di audizioni di esperti ma a fronte di decine di comunicati e dichiarazioni dettate agli organi di stampa sulla necessità di norme per la trasparenza dei partiti, i resoconti della Commissione riportano continuamente la rituale espressione del Presidente: "Nessuno chiedendo di intervenire, rinvio il seguito dell'esame ad altra seduta". Qualcosa si è mosso ieri, quando la Commissione di Donato Bruno, in un ufficio di presidenza, ha stabilito un calendario serrato per la riforma dei partiti che dall'ultima conferenza dei capigruppo è stata calendarizzata in Aula alla Camera per il mese di maggio. Nel complesso le proposte in esame definiscono la natura giuridica dei partiti politici, attualmente assimilabili alle associazioni di fatto, configurandoli come associazioni riconosciute dotate di personalità giuridica. I testi presentati prevedono anche norme in materia di finanziamento dei partiti, rendendo obbligatoria la pubblicazione dello statuto dei partiti, sottoponendo i loro bilanci a controlli più efficaci - la proposta Udc lo affida alla Corte dei Conti - prevedendo la pubblicità delle donazioni ricevute.

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