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pubblicato il 18/feb/2014 17:57

Partiti: Vitelli (SC), su indennita' parlamentari serve segnale forte

(ASCA) - Roma, 18 feb 2014 - Ridurre l'indennita' conferita a deputati e senatori; razionalizzare l'assegnazione dei fondi aggiuntivi per l'esercizio del mandato; uniformare, per legge, il regime di erogazioni per i due rami del Parlamento; ridurre la dotazione trasferita ai Gruppi parlamentari; imporre l'assoluta trasparenza nell'uso delle risorse messe a disposizione dei membri delle due Camere. E' quanto prevede una proposta di legge per ridurre i costi dei parlamentari presentata da Paolo Vitelli, deputato di Lista Civica. Ridurre l'indennita' conferita ai parlamentari, allineandola alla media europea (oggi essa e' superiore a quella assegnata ai parlamentari nei maggiori paesi europei), viene spiegato in una nota, e' una delle richieste prioritarie avanzate da tempo dai cittadini. Occorre quindi ''dare un segnale forte: nel momento in cui si chiedono sacrifici al paese, la politica deve dare l'esempio''. La proposta di Vitelli, continua la nota, ''e' l'unica che affronta il tema della riduzione dei costi in modo ampio e onnicomprensivo, includendo indennita' e fondi accessori assegnati a deputati e senatori, dotazione ai Gruppi e trasparenza nell'uso delle risorse pubbliche''.

Queste le principali voci di risparmio che si otterrebbero: riduzione da 55 a 35 milioni di euro annui della dotazione ai Gruppi parlamentari delle due Camere (voce che va aldila' del rimborso elettorale); riduzione del 30% dell'indennita' assegnata ai parlamentari; eliminazione della diaria per tutti coloro che sono residenti a Roma (il risparmio dipende in questo caso da quanti residenti a Roma vengono eletti in Parlamento); spese di viaggio documentate con la massima precisione e trasparenza, con l'impegno dei parlamentari di optare sempre per la forma di viaggio piu' economica; spese per i collaboratori pagate direttamente dalla Camera di appartenenza e non dal parlamentare; nel caso il parlamentare non si avvalga di collaboratori, il fondo ora assegnato al deputato o al senatore viene risparmiato; abolizione dei rimborsi spese per deputati e senatori cessati dall'incarico e di ogni dotazione di personale, sedi o servizi per coloro che hanno ricoperto incarichi interni delle Camere. Questi benefici sono per contro ad oggi ancora previsti; ridotte le indennita' aggiuntive per chi ricopre incarichi alla Camera e al Senato oltre al ruolo di Parlamentare, ad esempio Presidenti, Vicepresidenti, Questori.

fdv

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