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pubblicato il 03/mag/2012 19:00

Partiti/ Stallo su rata luglio e entità taglio, decideranno ABC

Intesa su 'tedesco': 2/3 legati a voti, 1/3 cofinanziamento

Partiti/ Stallo su rata luglio e entità taglio, decideranno ABC

Roma, 3 mag. (askanews) - Il modello l'hanno scelto, Pd, Pdl e Terzo polo, un sistema simile a quello tedesco, ma lo stallo è sul nodo della questione: quanto tagliare e a partire da quando. Saranno Pier Luigi Bersani, Angelino Alfano e Pier Ferdinando Casini, a questo punto, a tentare la mediazione finale: i tre segretari dovrebbero parlare della questione già nelle prossime ore e, comunque, senz'altro prima di lunedì, dal momento che i tre partiti hanno garantito al Governo che all'inizio della prossima settimana verrà formalizzata la proposta comune. Secondo quanto viene riferito, il Pd sembra avere assunto una posizione intransigente, chiede un taglio del 50% da applicare subito, ipotesi che lascia perplessi Udc e Pdl: "Ora si sono convertiti al dimezzamento...", commentava una fonte centrista. Da largo del Nazareno assicurano che non si torna indietro: "Noi - dicono fonti vicine al segretario - presentiamo la nostra proposta, che prevede il dimezzamento dei contributi da subito. Se loro non vogliono, vadano in tv a spiegarlo...". L'accordo sarebbe stato raggiunto, invece, sul nuovo meccanismo. Secondo quanto si apprende da fonti del Pdl, ci sarebbe intesa su un sistema di finanziamento ai partiti alimentato da due 'canali': 2/3 dei contributi sarebbero legati, come adesso, ai voti ottenuti; il restante terzo verrebbe erogato solo a condizione che il partito presenti documentazione di un cofinanziamento privato. Uno schema simile a quello ipotizzato dal Pd. Il problema, appunto, è l'entità del taglio: si deve capire quanto ridurre i contributi pubblici e se applicare le nuove norme già alla 'tranche' che i partiti dovrebbero incassare a luglio. Un problema che gli 'sherpa' sono sono stati in grado di risolvere e che ora dovranno affrontare direttamente i leader, sapendo che il Governo, con la nomina di Giuliano Amato, ha fatto capire di essere pronto a 'supplire' ad un eventuale mancata intesa.

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