sabato 21 gennaio | 05:59
pubblicato il 11/apr/2012 05:10

Partiti/ Oggi sherpa Pdl-Pd-Terzo polo definiscono proposta

Si punta a dare ruolo di controllo alla Corte dei conti

Partiti/ Oggi sherpa Pdl-Pd-Terzo polo definiscono proposta

Roma, 11 apr. (askanews) - Gli 'sherpa' di Pdl-Pd-Terzo polo ieri hanno lavorato al telefono, contatti per preparare la riunione di oggi che dovrebbe mettere nero su bianco la proposta di riforma del sistema di finanziamento dei partiti annunciata dai tre leader, Angelino Alfano, Pier Luigi Bersani e Pier Ferdinando Casini. Come spiegano dal Pd "si lavora su tre cardini: trasparenza, controlli e sanzioni", non una completa riscrittura delle norme sulla materia ma alcune misure simboliche da adottare rapidamente, per poi affrontare il resto delle questioni nell'ambito della legge di attuazione dell'articolo 49 della Costituzione. Un pacchetto di misure che i tre leader, probabilmente, esporranno poi anche al presidente del Consiglio Mario Monti, in un vertice che potrebbe essere convocato già giovedì. Di sicuro, però, l'iniziativa spetterà al Parlamento, l'ipotesi del decreto-legge non piace al Pdl e nemmeno al Pd, mentre il Terzo polo è pronto ad usare qualunque strumento. L'ipotesi più probabile resta quella di un disegno di legge ad hoc, che dovrebbe essere affidato alle commissioni Affari costituzionali delle Camere in sede legislativa. Un passaggio che, però, richiede il consenso di tutti i partiti o perlomeno il voto favorevole di una maggioranza qualificata. Per questo si valutano anche altre soluzioni, come per esempio emendamenti da inserire nel provvedimento sulla semplificazione fiscale. In questo caso, però, il rischio è che gli emendamenti non siano ammissibili perché estranei alla materia. Nel merito, si pensa di attribuire alla Corte dei conti un ruolo di controllo sui bilanci dei partiti; inoltre, si stanno studiano sanzioni per chi non rispetterà le regole (restituzione dei finanziamenti) e tetti molto più bassi degli attuali per le donazioni anonime dei privati ai partiti (da 50mila a 5mila euro). L'Udc chiede poi un tetto di 50mila euro per le donazioni dei partiti a fondazioni e associazioni, sopra quella soglia anche i soggetti beneficiari dovrebbero essere soggetti ai controlli della Corte dei conti. Il Pd, invece, chiede che ci sia anche l'obbligo di far certificare i bilanci da una società specializzata. Come ha spiegato Fabrizio Cicchitto oggi alla Camera: "Lavoriamo per garantire visibilità, trasparenza e possibilità di controllo dall'esterno, non solo dall'interno dei partiti che si sono rivelati insufficienti".

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