lunedì 05 dicembre | 04:10
pubblicato il 17/dic/2013 14:53

Partiti: Di Pietro, Dl su finanziamento ennesima truffa all'italiana

Partiti: Di Pietro, Dl su finanziamento ennesima truffa all'italiana

(ASCA) - Roma, 17 dic - ''Il decreto sul finanziamento pubblico ai partiti, cosi' come e' stato formulato, e' un'ingegnerizzazione della tangente e crea i presupposti per una nuova Tangentopoli''. Lo scrive il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, in un post sul suo blog.

''Infatti - aggiunge - cio' che si intende per trasparenza non e' un elemento di chiarezza, ma diventa un fattore di occultamento del reato. Io sono molto critico nel merito e nel metodo. Innanzitutto perche' c'e' una doppia dichiarazione ambigua da parte del presidente del Consiglio, Enrico Letta. In primo luogo, mi riferisco all'affermazione in cui dice che e' stato abolito il finanziamento pubblico ai partiti''.

''In realta' - spiega Di Pietro - lo hanno reintrodotto perche' e' stato previsto che il cittadino, seppur volontariamente, puo' destinare il 2 per mille ai partiti.

Un'altra anomalia si riscontra nella dichiarazione del Capo del governo quando afferma che questo provvedimento e' subito legge. In realta', pur essendo un decreto, e quindi con carattere di necessita' e urgenza, gli effetti partiranno dal 2017 in poi. Le riduzioni, infatti, andranno in vigore in relazione ai nuovi finanziamenti e non ai vecchi rimborsi.

Inoltre, da ex magistrato che ha condotto l'inchiesta Mani pulite, posso dire che sono totalmente contrario al cosiddetto finanziamento privato cosi' come previsto dal decreto legge appena emanato''.

''Con questo decreto, di fatto, - prosegue Di Pietro - riaprono la storia della Prima Repubblica nella quale sono avvenuti i reati di Tangentopoli. Gia' vedo all'orizzonte materializzarsi una seconda Tangentopoli. Domandiamoci il motivo per il quale un imprenditore dovrebbe dare 300 mila euro ad un partito se non riceve nulla in cambio''. ''Il tetto massimo per le donazioni puo', inoltre, benissimo essere aggirato perche' oggi un'azienda ne puo' controllare anche altre e, quindi, puo' moltiplicare 300 mila euro per molte volte. Insomma, - conclude - e' la solita truffa all'italiana''.

com-brm/mau/bra

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Riforme
Referendum,Si:respinti rappresentanti no a scrutinio voto estero
Riforme
Referendum, seggi aperti in tutta Italia: sì o no a riforma Renzi
Riforme
Referendum, affluenza boom alle urne: alle 19 è già al 57,24%
Riforme
Referendum,Centro-Nord spinge affluenza oltre 60%,Sud sotto il 50%
Altre sezioni
Salute e Benessere
Sifo: in Italia 4 milioni di depressi. Ma solo 1 su 3 si cura
Enogastronomia
Nasce il Movimento Turismo dell'Olio
Turismo
Turismo, Franceschini: il 2017 sarà l'Anno dei Borghi
Lifestyle
Yocci, il Re della Torta di Carote e... il modo di essere
Moda
Gli angeli sexy di Victoria's Secret sfilano a Parigi
Sostenibilità
Smart City, modello Milano grazie a ruolo utilities
Efficienza energetica
Pesticidi: una minaccia per le api, colpito anche l'olfatto
Scienza e Innovazione
Ministeriale Esa, Battiston (Asi): l'Italia è molto soddisfatta
Motori
Audi A3 compie 20 anni, 3 generazioni e 4 milioni di esemplari