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pubblicato il 07/giu/2016 20:32

Partiti, al via esame legge per "trasparenza e democrazia"

Approvati primi 5 articoli, domani il via libera della Camera

Partiti, al via esame legge per "trasparenza e democrazia"

Roma, 7 giu. (askanews) - E' iniziato alla Camera l'esame della riforma dei partiti che mira a introdurre trasparenza e democrazia sia nell'organizzazione interna che nella pubblicità esterna. Scomparsa la minaccia di obbligarli a dotarsi di uno Statuto per potersi presentare alle elezioni i 5 stelle non stanno attuando ostruzionismo anzi, pur avendo presentato diversi emendamenti, si stanno astenenendo sulle votazioni degli articoli. In quasi tutte le votazioni infatti i sì sono sopra i 300 voti e i no poche decine, soprattutto da parte dei deputati di Sinistra italiana. Il ddl dovrebbe quindi essere approvato già domani.

Tra le principali novità approvate oggi nei primi 5 articoli del provvedimento ci sono l'obbligo di trasparenza e democrazia nell'organizzazione dei partiti, il diritto di tutti gli iscritti partecipare, senza discriminazioni, alla determinazione delle scelte politiche che impegnano il partito. In mancanza di Statuto o altro regolamento interno "l'organizzazione e il funzionamento dei partiti, movimenti e gruppi politici organizzati sono regolati dalle norme che disciplinano le associazioni non riconosciute".

Altra novità importante l'obbligo di affidare l'uso del simbolo e del nome al partito e non ad un singolo, questo comporta anche che "ogni modifica e ogni atto di disposizione o di concessione in uso della denominazione e del simbolo è di competenza dell'assemblea degli associati o iscritti".

Più trasparenza anche in vista delle elezioni con l'impegno a presentare presso il ministero dell'Interno una dichiarazione che indica: il legale rappresentante del partito o del gruppo politico organizzato, il soggetto che ha la titolarità del contrassegno depositato e la sede legale nel territorio dello Stato; gli organi del partito o del gruppo politico organizzato, la loro composizione nonché le relative attribuzioni; le modalità di selezione dei candidati per la presentazione delle liste". Obbligo di pubblicazione sul sito del ministero anche del programma elettorale, della lista dei candidati, del leader del partito e dello Statuto. Informazioni che vanno pubblicate anche sul sito del partito.

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