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pubblicato il 01/set/2014 12:00

Parlamento riapre dopo vacanze, si riparte da job act e riforme

Partenza in sordina per le commissioni,da mercoledì tocca ad aula

Parlamento riapre dopo vacanze, si riparte da job act e riforme

Roma, 1 set. (askanews) - Riprendono dopo la pausa estiva i lavori del Parlamento, che si dovra' esprimere nei prossimi mesi su provvedimenti impegnativi come la riforma del Senato, l'Italicum e il Jobs act. Alla Camera si sono riunite oggi le commissioni Difesa e Affari esteri per esaminare il dl per la proroga delle missioni internazionali, atteso in Aula il prossimo giovedi', 4 settembre, data della prima convocazione. Martedi' 9 settembre avra' invece luogo la conferenza dei capigruppo di Montecitorio per predisporre il calendario dei lavori per il mese corrente e, in particolare, della riforma del Senato, che, secondo l'auspicio della presidente Laura Boldrini, dovrebbe essere esaminata dall'Aula a fine ottobre. L'apertura del ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi, a nuove modifiche rispetto al testo licenziato da palazzo Madama, potrebbe però comportare tempi piu' lunghi in commissione. In Senato la commissione Affari costituzionali affronterà mercoledì il disegno di legge per il riordino della Pubblica Amministrazione, mentre da giovedi' ripartira' la discussione sul Jobs act in commissione Lavoro. Discussione che si preannuncia impegnativa, vista anche la riapertura del capitolo che riguarda la riforma dell'articolo 18 dello statuto dei lavoratori. L'assemblea di Palazzo Madama è invece convocata per mercoledì 3 settembre, quando dovra' esaminare le ratifiche di accordi internazionali definite dalla commissione Esteri. Sara' sempre il Senato che dovra' affrontare, nell'autunno che si avvicina, la riforma della legge elettorale, ma per entrambi i rami del Parlamento gli impegni sono destinati a moltiplicarsi tanto da rischiare l'ingorgo: arriveranno sui banchi delle commissioni la riforma della giustizia come anche tutti i provvediementi approvati dal Consiglio dei ministri dello scorso venerdi' ed entro il 15 ottobre il governo presentera' alle Camere la legge di stabilita' che dovra' essere approvata entro il 31 dicembre.

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