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pubblicato il 06/mag/2013 13:48

Parlamento: Pd-Pdl, trattative in corso su Commissioni. Si cerca intesa

Parlamento: Pd-Pdl, trattative in corso su Commissioni. Si cerca intesa

(ASCA) - Roma, 6 mag - ''E' tutto in alto mare''. Cosi' rispondono coloro che sono alle prese con la trattiva in atto tra i partiti di maggioranza per decidere i nomi dei presidenti delle commissioni parlamentari di Camera e Senato (28 in totale). ''Non abbiamo ancora deciso il criterio con cui stabilire quante presidenze toccano a Pd, Pdl e Scelta Civica, figuriamoci i nomi'', si aggiunge. Il problema pero' e' che sono strettissimi i tempi di quest'ultimo passaggio istituzionale che permettera' al Parlamento di iniziare a funzionare dal punto di legislativo a due mesi e mezzo di distanza dalle elezioni dello scorso febbraio. Il voto sulle presidenze e' infatti previsto per domani. Nel primo pomeriggio riprendera' intanto al Senato la riunione fra i capigruppo del Pdl di Camera e Senato (Renato Brunetta, Renato Schifani) e del Pd (Roberto Speranza, Luigi Zanda) che si sono gia' incontrati questa mattina senza raggiungere l'intesa. I problemi insoluti riguardano le commisioni Giustizia. Per il Senato il Pdl continua ad appoggiare la soluzione di Nitto Palma, ex Guardasigilli, non gradita pero' al Pd. Per quanto riguarda la Camera, Gregorio Gitti, Scelta Civica, e' in pole position. Sarebbe invece caduta la candidatura di Paolo Romani, Pdl, ex ministro delle Telecomunicazioni, per presidere la commissione Poste e comunicazioni. Come per la giustizia, argomento molto sensibile per Silvio Berlusconi, anche sulle comunicazioni, altra questione che interessa l'ex premier, si cerca un punto d'incontro. Caselle pressoche' sicure per le presidenze delle commissioni Bilancio: Francesco Boccia, Pd, alla Camera; Francesco Azzolini, Pdl, al Senato. Discorso a parte per le commissioni Copasir (Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica) e di Vigilanza parlamentare sulla Rai, che per consuetudine sono presiedute dai rappresentanti delle opposizioni. I partiti che non non fanno parte del governo sono tre: Sel, Fratelli d'Italia e M5S. Il partito di Nichi Vendola chiede, con buone possibilita' di essere esaudito, la presidenza del Copasir e avanza la candidatura di Claudio Fava, piu' volte deputato ed ex parlamentare europeo. Il M5S ripiega sulla possibile presidenza della Vigilanza, avanzando la candidatura di Vito Crimi, attuale presidente dei senatori grillini. Ma si annuncia il braccio di ferro su questa eventualita'. La Lega Nord fa sapere che potrebbe far confluire i propri voti sul nome di Ignazio La Russa, ex ministro della Difesa, tra i fondatori di Fratelli d'Italia. gar/vlm

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