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pubblicato il 21/nov/2013 17:46

Parlamento: Grasso, attualizzare bicameralismo, serve nuovo equilibrio

Parlamento: Grasso, attualizzare bicameralismo, serve nuovo equilibrio

(ASCA) - Roma, 21 nov - ''Sono convinto che anche per il Senato la stagione delle riforme possa rappresentare l'occasione per un costruttivo ripensamento del proprio ruolo istituzionale''. Lo ha dettto il presiente del Senato, Pietro Grasso interenendo all'inaugurazione del Master in Parlamento e Politiche Pubbliche della Luiss Guido Carli. ''Il bicameralismo garantisce il governo della complessita' e una maggiore riflessione sulle scelte legislative'' osserva Grasso secondo cui ''non dobbiamo sottrarci dall'attualizzare il sistema bicamerale perfetto, ma la modernizzazione del bicameralismo deve fondarsi sul convincimento che aumentare la qualita' della democrazia, e quindi il tasso di efficienza delle istituzioni, passa per un rafforzamento, non per una diminuzione della loro legittimazione''. Si tratta in definitiva di trovare ''un nuovo equilibrio tra i due rami del Parlamento che, per esempio, nel valorizzare anche in via esclusiva il rapporto fiduciario tra la Camera e l'esecutivo, consenta al contempo di riscoprire appieno il ruolo del Senato: nel rapporto con le autonomie territoriali; nell'esercizio della vigilanza economico-finanziaria; nello svolgimento della funzione di controllo, quindi nell'utilizzo di strumenti ispettivi, tra cui le commissioni d'inchiesta; nelle competenze sulle nomine; nella partecipazione alle decisioni europee''. Ma per il presidente del Senato anche ''lo stesso procedimento legislativo bicamerale, che ad oggi ha dato prova di una estrema flessibilita', consentendo ai partiti un potere assolutamente discrezionale rispetto ai tempi di approvazione delle leggi, deve essere ripensato''. ''Abbiamo bisogno di procedure piu' razionali che adeguino l'articolazione e la durata del procedimento legislativo alla natura dei provvedimenti - osserva - garantendo tempi adeguati di esame per le proposte che abbisognano di maggiore ponderazione, come quelle costituzionali, quelle che investono la tutela dei diritti fondamentali o quelle che incidono sui grandi temi etici. Per altro verso, anche nei rapporti con l'Unione Europea vi sono oggi importanti aperture che investono il ruolo del Parlamento''. Ecco che ''nei prossimi decenni dovremo sicuramente pensare ad un Parlamento che legifera meno, o che almeno legifera meglio, e che al contempo sa sviluppare la funzione di controllo e garanzia. Dobbiamo andare oltre il ''controllo'' in senso stretto, che si esprime nel potere di inchiesta parlamentare, nel sindacato ispettivo, nei pareri sulle nomine governative. Il Parlamento - conclude Grasso -deve saper valorizzare nuovi strumenti e procedure di controllo, quelle che passano attraverso le informative del Governo in aula e in commissione, le verifiche ex post sull'attuazione delle leggi, il controllo contabile e finanziario''.

njb

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