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pubblicato il 31/lug/2016 13:44

Parisi si presenta al centrodestra: io alternativo a Renzi e M5s

Sono autonomo da Berlusconi. Dialogo con Lega e società civile.

Parisi si presenta al centrodestra: io alternativo a Renzi e M5s

Roma, 31 lug. (askanews) - "I dieci milioni di voti persi dal centrodestra quando era unito e al governo con la Lega "un pò sono andati a Grillo, quasi nessuno al Pd, moltissimi all'astensionismo" e ora vano recuperati. D'altra parte "anch'io nel 2013 non ho votato, era successo di tutto, ero deluso, poi tre anni dopo mi sono addirittura candidato sindaco.L'elettorato è sballottato tra la paura per i Cinquestelle e la delusione per Renzi, i voti torneranno se avremo buone idee e avremo la capacità di rigenerare la politica".

L'ex ad di Confidustria Stefanio Parisi, incaricato da Silvio Berlusconin di riorganizzare Forza Italia e rigenerare il centrodestra, si presenta ai lettori di Libero, giornale che parla agli elettori ex Pdl e leghisti, come alternativa al Pd di Matteo Renzi e ai Cinque Stelle di Beppe Grillo e Luigi Di Maio. "Abbiamo - dice Parisi in particolare di Renzi- visioni alternative del futuro del Paese". Mentre M5s "gioca la carta dell'antipolitica per raccogliere un consenso facile ma poi non ha una ricetta di governo: nessuno sa a cosa puntano cinque stelle: alla decrescita? alla riduzione delle libertà economiche? La verità è che non hanno soluzioni per i nostri problemi".

"Io -dice di contro di sè Parisi- non sono né di destra né di sinistra, perché destra e sinistra non esistono più. I cittadini, gli elettori, chiedono soluzioni pratiche non risposte ideologiche". Mi definisco 'liberal-popolare': liberale non elitario, ossia ideologico a difesadigrandiinteressi,ma popolare.E neppure populista, termine usato inmodo sprezzante dalle elite europee che hanno fallito per minimizzare e denigrare le spinte popolari. Dobbiamo liberare le energie positive degli italiani, delle persone e delle imprese".

"Io - dice Parisi ammiccando ai lettori leghisti di Libero- non sono moderato, anzi sono molto determinato. Si usa spesso il termine moderato ma solo per opporlo ai radicalismi. Io non sono un radicale ma credo che l'Italia abbia bisogno di un profondo cambiamento". E invita a impugnare la spada contro il terrorismo. "Basta con la retorica che i lupi solitari sono solo dei disadattati: lo saranno anche ma vengono reclutati dall'Isis, che fa proselitismo non solo su Internetma anche nelle nostre moschee.E dobbiamo bloccare i soldi che arrivano in Italia dai Paesi islamici che finanziano gli estremisti. È necessario fermare i finanziamenti esteri alle moschee. Anche i francesi se ne sono resi conto. Non credo al conflitto di civiltà ma è innegabile che esista un islam, quello wahabita, che vuole la nostra fine". E allora "abbiamo la necessità di realizzare una forte alleanza militare contro il terrorismo", dice Parisi evitando di schierarsi fra Putin e la Ue e nella gara presidenziale per la Casa Bianca fra Hillary Clinton e Donald Trump.

In questo senso Parisi è tutt'altro che indisponibile verso Matteo Salvini. "Lui indica problemi che esistono .Dobbiamo ricostruire -dice all'indirizzo del Carroccio- le basi ideali e programmatiche dell'area liberale popolare. Dobbiamo proporre soluzioni al malesseere e alle fratture sociali presenti nel nostro Paese. Basta con le ipocrisie del politically correct care alla sinistra: non è tempo di buonismo su un temacosìimportante. Dobbiamo guardare ai problemi delle persone e delle imprese invece che aiposizionamenti politici". E pensare di cambiare la Ue. "Il malessere versol'Unione Europea - dice della posizione di Salvini - è un sentimento diffuso. Dobbiamo cambiare l'Europain profondità e rispettare il valore degli Stati nazionali. Ma sarebbe un errore uscire, diventeremmo più deboli e più poveri".

Quanto al referendum sulla riforma della Costituzione, precisa Parisi, "non ho mai cambiato idea.Non ho voluto prendere posizioni durante le elezioni convinto cheimilanesi non fossero interessati al referendum ma ai problemi della città. Finite le elezioni, ho detto quello che penso. Ad esempio che la riforma costituzionale elimina qualunque autonomia fiscale a livello locale".

In ogni caso, conclude la sua autopresentazione il possibile candidato premier del centrodestra, "ora il mio incarico riguarda Forza Italia: sono stato incaricato da Berlusconi di presentargli un progetto per il suo rilancio. Ho totale libertà di pensiero e di spirito. In contemporanea sto curando la mia iniziativa parallela del 16 e 17 settembre, autonoma dai partiti. Non ho ancora nessuna squadra. Ho intorno molte persone e non solo politici: imprenditori, intellettuali, liberali.Iniziamo a dareun contributo di idee con persone che vengono dal mondo del lavoro e dell'impresa".

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