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pubblicato il 03/gen/2013 12:00

Par condicio/ Oltre 100 emendamenti, Lega promette battaglia

Commissione inziia esame stamani

Par condicio/ Oltre 100 emendamenti, Lega promette battaglia

Roma, 3 gen. (askanews) - Sono oltre cento gli emendamenti presentati in commissione Vigilanza Rai al regolamento per la par condicio in vista delle prossime elezioni politiche e regionali: la maggior parte arrivano dalla Lega e dai Radicali pronti a dare battaglia sul testo di cui il presidente della Bicamerale, Sergio Zavoli, è relatore. La Commissione inizierà a esaminarli stamani dalle 12. "Il testo così come è - spiega il leghista Davide Caparini che ha presentato una cinquantina di emendamenti - non va bene perché modifica la legge sulla par condicio che nel 2000 votammo insieme al centrosinistra. Allarga cioè la platea degli aventi diritto nel periodo antecedente alla presentazione delle liste cancellando quella norma anti-furbetti pensata per arginare il fenomeno di coloro che improvvisano formazioni politiche solo per occupare spazi in tv". Non solo. Caparini spiega che il testo va modificato perché altrimenti favorisce Mario Monti: "Viene concesso al presidente del Consiglio uscente un diritto di tribuna. Immaginate se lo avessimo fatto nel 2006 quando il premier era Berlusconi...ci sarebbe stata una sollevazione popolare. In questo modo Monti avrebbe un doppio diritto di tribuna, uno in qualità di capo del governo uscente, l'altro da capo di una coalizione". Infine la Lega chiede che la conferenza stampa che spetta ai candidati premier venga concessa anche ai candidati alla presidenza di Regione, attraverso gli spazi dei tg regionali. Per Vincenzo Vita, senatore del Pd, da parte della Lega c'è "un tentativo di non far approvare la par condicio" quindi "noi del Pd non abbiamo presentato emendamenti per fare presto". Caparini respinge le accuse al mittente spiegando: "E' soprattutto mio interesse che il regolamento venga approvato perché serve a tutelare le piccole formazioni". L'Udc ha presentato solo 7 emendamenti perché, come il Pd, vuole che il testo venga approvato presto.

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