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pubblicato il 11/feb/2013 17:58

Papa: Vescovo Belluno, profonda gratitudine

(ASCA) - Belluno, 11 feb - Il vescovo di Belluno-Feltre, monsignor Giuseppe Andrich, sottolinea innanzitutto le parole con cui il Santo Padre ha annunciato la sua decisione: ''ben consapevole della gravita' di questo atto, con piena liberta', dichiaro di rinunciare al ministero di vescovo di Roma''. Monsignor Andrich, colpito dalla novita' di questo gesto, paragona l'annuncio di stamattina a quello che il beato Giovanni XXIII fece cinquant'anni fa: quell'annuncio del Concilio Vaticano II che pure lascio' attoniti gli ascoltatori. ''Il primo sentimento - ha dichiarato monsignor Andrich - e' stato quello di leggere le parole sull'ultimo tweet il Papa ha inviato a quanti attendono la parola della sua eminente personalita': ''Dobbiamo aver fiducia nella potenza della misericordia di Dio; noi siamo tutti peccatori, ma la Sua grazia ci trasforma e ci rende nuovi''. Dalla ''potenza della misericordia di Dio'' e dalla ''Grazia che trasforma e rende nuovi'', che emergono dal tweet del Papa, monsignor Andrich fa appello ai ricordi scolastici per citare in questa circostanza una lirica ottocentesca, che e' tra i documenti piu' ottimisti mai scritti dall'uomo nei confronti del proprio futuro. Si tratta di ''Sopra una conchiglia fossile del mio studio'' del sacerdote veneto Giacomo Zanella, che appena apparve, nel 1864, fu molto lodata anche dal Manzoni, in cui si leggono i versi ''T'avanza, t'avanza/divino straniero/... e' giovin la terra''; monsignor Andrich le trova adatte a questa situazione e vi legge, nell'invito a procedere nei sentieri di una storia umana che e' ancora agli albori, l'ottimismo per un Papa che sa prendere decisioni coraggiose e innovative; non un gesto isolato, il suo, ma il risultato di una Chiesa capace di essere all'altezza di decisioni inedite.

''La Chiesa e' giovane'', conclude monsignor Andrich ''la misericordia di Dio rende nuove le cose; quello che e' intramontabile e' il nostro rapporto con Colui che ci salva, che ci rende giovani, capaci di scelte coraggiose e - ripete il Vescovo - innovative che portano un futuro migliore a tutti, nella speranza cristiana. Ho ammirazione per questo grande Papa e per quanto la Chiesa ancora continuera' ad avere, dalla sua ricchezza di scritti e di testimonianza pastorale''. Nella dichiarazione di monsignor Andrich, che avrebbe dovuto incontrare a tu per tu papa Benedetto il prossimo 15 aprile, per la visita ad limina, e che forse in quella data incontrera' il nuovo Pontefice, si legge la profonda gratitudine per i due piu' importanti soggiorni di Joseph Ratzinger in diocesi, da cardinale e da Papa: la conferenza tenuta al Centro ''Papa Luciani'' il 16 ottobre 2004 e il soggiorno estivo a Lorenzago di Cadore, nel luglio 2007.

fdm/mau/rl

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