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pubblicato il 23/lug/2012 20:48

Papa/ Vaticano contro ipotesi giornalistiche su complici corvo

Card. Sardi sostituito come vice-camerlengo da mons. Celata

Papa/ Vaticano contro ipotesi giornalistiche su complici corvo

Città del Vaticano, 23 lug. (askanews) - Paolo Gabriele rimane l'unico indagato del caso Vatileaks, la fuga di documenti riservati finiti sui giornali e, infine, nel libro di Gianluigi Nuzzi 'Sua Santità'. In Vaticano, però, c'è il forte sospetto che il maggiordomo del Papa non abbia agito da solo. Tanto che, dal giorno dell'arresto per "furto aggravato" delle carte del Papa (non per la loro diffusione), il 23 maggio, alla concessione dei domiciliari, il 21 luglio, ci sono stati altri interrogatori condotti da gendarmeria e magistratura vaticana, nel quadro di un processo che potrebbe essere celebrato in autunno. E, parallelamente, sono proseguite le "audizioni", meno circostanziate e più discrete, svolte da tre cardinali (Herranz, Tomko e De Giorgi) che riferiscono direttamente al Papa. Segno che la fuga di notizie ha posto questioni di 'governance' vaticana, poi, il Papa ha voluto incontrare cardinali e arcivescovi di primo piano della Chiesa cattolica mondiale prima di ritirarsi a Castel Gandolfo per il periodo estivo. E' in questo contesto che sui giornali sono iniziate a fioccare ipotesi sui complici del 'corvo', culiminate in un articolo oggi duramente smentito dalla Santa Sede. A innescare la reazione vaticana è stato un pezzo di 'Repubblica' che riecheggia i sospetti già tratteggiati il 15 luglio 'Die Welt'. Sul quotidiano tedesco Paul Badde indicava tre personalità di Curia - il cardinale italiano Paolo Sardi, ex capo della sezione della segreteria di Stato che appronta i discorsi del Papa, il vescovo tedesco Josef Clemens, ex segretario personale di Rartzinger, e la sua ex governante Ingrid Stampa - che si sarebbero mosse "presso, accanto o dietro" Paolo Gabriele. E sosteneva che il caso Vatileaks non va spiegato come "un colpo di Stato", una "rivoluzione di palazzo" o un romanzo alla "Dan Brown" ('Die Welt' ricorda le critiche indirizzate per mezzo stampa anche al segretario del Papa Georg Gaenswein) ma alla luce delle "gelosia" che attraverserebbero l'entourage di Ratzinger. Oggi 'Repubblica' titola: "La governante, il ghostwriter e l'ex segretario di Benedetto, altri tre corvi attorno al Papa". Secondo il quotidiano di largo Fochetti, i tre "sono ora tenuti a distanza dal Pontefice". Proprio oggi, peraltro, la sala stampa della Santa Sede ha reso noto la nomina di mons. Pier Luigi Celata a 'vicecamerlengo' di Santa Romana Chiesa proprio in sostituzione del cardinale Sardi, le cui dimissioni non sono mai state pubblicate. Pochi minuti dopo, però, sul sito internet di 'Radio vaticana' è stata pubblicata una "dura smentita" del portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, che riguarda "per l'ennesima volta il quotidiano 'La Repubblica'", che "ha pubblicato oggi un articolo praticamente copiato da un servizio di una settimana fa di 'Die Welt'". Con mossa inusitata, la sergreteria di Stato vaticana ha poi rincarato la dose con una seconda nota in linea con la denuncia di Lombardi.

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