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pubblicato il 23/ott/2013 12:00

Papa: telefono a carcerato e mi domando: perché lui e non io?

"Perché lui è caduto e non io? abbiamo le stesse debolezze"

Papa: telefono a carcerato e mi domando: perché lui e non io?

Città del Vaticano, 23 ott. (askanews) - Il Papa ha raccontato che telefona ad alcuni carcerati a Buenos Aires, nel corso dell'udienza riservata ai cappellani delle carceri italiane, e si è domandato: "Perché lui è lì e non io?". "Ogni volta che chiamo i carcerati di Buenos Aires, ogni tanto la domenica per una chiacchiera, mi domando: perché lui e non io?", ha detto il Papa parlando a braccio. "Io che ho più meriti di lui per stare lì... E questo fa bene. Domandarmi: Perché lui è caduto e non io? Le debolezze che abbiamo sono le stesse... E' un mistero che ci avvicina a loro".

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