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pubblicato il 18/set/2014 15:06

Papa riceve Tsipras: scandaloso se banche contano piu' di persone

 

(ASCA) - Citta' del Vaticano, 18 set 2014 - Neanche Berlinguer, con tutto il suo compromesso storico, ci era riuscito. Certo, da quando e' salito sul soglio di Pietro Jorge Mario Bergoglio, in Vaticano sono arrivati leader di sinistra che fino a qualche mese fa era impensabile vedere accolti con tanta cordialita' da un Romano Pontefice. Ma si e' trattato per lo piu' di personalita' latino-americane come il Pontefice argentino, dal presidente venezuelano Nicolas Maduro all'ex tupamaro hondureno Jose' "Pepe" Mujica. Questa mattina, invece, a entrare nelle felpate stanze del Palazzo apostolico, e' stato un esponente di spicco della sinistra europea. E non uno qualsiasi. Il candidato alle scorse elezioni europee alla presidenza della commissione Ue. Alexis Tsipras, 40 anni, greco, capo del partito Syriza, marxista. La destra repubblicana degli Stati Uniti ha accusato Bergoglio di essere marxista, l'Economist ha tirato in ballo il suo presunto leninismo. Lui, evidentemente, non se ne cura. "Abbiamo parlato della crisi in Europa dopo la politica di recessione e austerita', abbiamo parlato della guerra globale e della necessita' di prendere iniziative di pace, abbiamo parlato dell'immigrazione, abbiamo parlato della necessita' di avere in primo piano gli esseri umani e non la spaculazione", ha detto Tsipras, in un incontro con alcuni giornalisti, a conclusione dell'udienza di 35 minuti. Con lui, accompagnati da Franz Kronreif del movimento dei Focolari, Walter Baier, coordinatore del Think Tank europeo "Transform! Europe", fino al 2006 capo del Partito Comunista Austriaco. "Il Papa - ha riferito quest'ultimo - ha detto che e' scandaloso che ci preoccupiamo piu' delle banche che delle persone". Tsipras ha spiegato: l'incontro "e' stato molto interessante e abbiamo deciso di continuare a discutere perche' oggi, soprattutto di fronte alla crisi, e' necessario continuare questo dialogo tra la sinistra europea e la Chiesa". Per il leader di Syriza si e' trattato di un momento "storico" per continuare a contrastare "la poverta'" e "le ineguaglianze". Sara' la vicinanza ai poveri, sara' il suo essere argentino (il paese guidato da Cristina Kirchner, che vera' ricevuta sabato in Vaticano, e' nuovamente a rischio default a causa dei fondi di investimento statunitensi), Papa Francesco, non certo un uomo di sinistra, prouncia parole che non di rado riecheggiano i temi della sinistra. Tanto da indurre un leader della sinistra europea a venire a Roma solo per incontrare lui. La coincidenza del viaggio con una discussione al Parlamento greco di una legge sui rapporti tra Chiesa e Stato ha sollevato parecchio clamore nel paese ellenico. Ma ogni altro momento - prima delle elezioni europee o all'avvicinarsi della visita di Bergoglio all'Europarlamento il 25 novembre - avrebbe suscitato un po' di reticenza. Il Vaticano ha tenuto il profilo basso (l'udienza non compare nel bollettino quotidiano). E anche Tsipras mantiene un tono piuttosto ufficiale. Poi con un sorriso ammette: "Per noi e' stata una sorpresa molto buona riconoscere che abbiamo posizioni molto vicine alla Chiesa cattolica su questi temi". Ska

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