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pubblicato il 17/dic/2013 12:00

Papa: non si serve Vangelo per guadagno personale, aiutare poveri

A ordine religioso: mettetemi tra poveri in vostra preghiera

Papa: non si serve Vangelo per guadagno personale, aiutare poveri

Città del Vaticano, 17 dic. (askanews) - Nella Chiesa tutti devono imparare che il servizio al Vangelo deve essere "spogliato" di ogni gloria o tornaconto personali. Lo scrive Papa Francesco in un passaggio del lungo messaggio che ha inviato all'Ordine della Santissima Trinità, che festeggia gli 800 anni della morte del fondatore, san Juan de Mata, e i 400 del riformatore, san Giovanni Batista della Concezione. Entrambi protagonisti di una vita religiosa "rispettabile, anche se forse un po' tranquilla e sicura" ricevettero da Dio - scrive il Papa - una chiamata che "ribaltò" la loro esistenza, spingendoli a "spendersi in favore dei più bisognosi". Per Papa Francesco, questo è l'esempio da imitare: i due Santi, osserva, "seppero accettare la sfida" e dunque "se oggi noi celebriamo la nascita del vostro fondatore e del riformatore, lo facciamo proprio perché furono in grado di rinnegare se stessi, di portare con semplicità e docilità la croce di Cristo e di essere totalmente, senza condizioni, nelle mani di Dio, perché Egli costruisse la sua opera". E come loro, prosegue Papa Francesco, "tutti sono chiamati a sperimentare la gioia che scaturisce dall'incontro con Gesù, per superare il nostro egoismo, uscire dalla nostra comodità e andare con coraggio verso tutte le regioni che hanno bisogno della luce del Vangelo". Il Papa ricorda come, attraverso i secoli, quella della Santissima Trinità sia stata "casa del povero, un luogo dove le ferite del corpo e guarire l'anima", con la preghiera prima di tutto e "con l'impegno incondizionato e il servizio disinteressato e amorevole". In effetti, afferma Papa Francesco, "i Trinitari hanno chiaro - e tutti dobbiamo impararlo - che nella Chiesa ogni responsabilità o autorità devono essere vissute come servizio. Da qui, la nostra azione deve essere spogliata di qualsiasi desiderio di guadagno personale o di promozione e deve sempre cercare di condividere tutti i talenti ricevuti da Dio, per orientarli, come buoni amministratori, allo scopo per cui ci sono stati concessi, l'aiuto per i poveri". Poveri, insiste, che ci sono anche oggi e "sono molti. Li vediamo ogni giorno e non possiamo girare al largo, accontentandoci di una buona parola. Cristo non l'ha fatto". Il Messaggio si chiude con una richiesta, quella di "pregare per il Papa": "Mi piace pensare che voi, nella preghiera, mettiate il Vescovo di Roma assieme ai poveri, perché - conclude Papa Francesco - questo mi ricorda che non posso dimenticarmi di loro, come non li dimenticò Gesù, che li teneva nel profondo del suo Cuore, inviato a portare loro una buona notizia e che, per mezzo della sua povertà, ha arricchito tutti noi".

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