lunedì 23 gennaio | 06:33
pubblicato il 23/feb/2013 12:00

Papa/ Napolitano gli racconta di Usa e Germania. Poi: Stia bene

"Sono commosso", "Grazie a lei". Parole captate da microfoni

Papa/ Napolitano gli racconta di Usa e Germania. Poi: Stia bene

Città del Vaticano, 23 feb. (askanews) - "Il tempo oggi non ci aiuta...". Sotto un cielo piovigginoso, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano viene accolto, nel Cortile di San Damaso in Vaticano, da mons. Leonardo Sapienza per l'ultima udienza del Papa ad un rappresentante politico prima della rinuncia di giovedì prossimo. "Sono commosso", ha detto Benedetto XVI a Napolitano nella sala del Tronetto del palazzo apostolico, poche parole carpite dai microfoni del 'Centro Televisivo Vaticano' e diffuse da alcuni telegiornali, a partire dal 'Tg1'. "La ringrazio tantissimo per questa opportunità", gli ha risposto il Capo dello Stato. Seduti alla scrivania di Benedetto XVI prima che le porte si chiudessero per il colloquio riservato, il Papa si è rivolto a Napolitano con tono cordiale: "E' stato negli Stati Uniti, ho visto". E Napolitano: "Sono tornato, sono stato due giorni per cortesia del presidente Obama che mi aveva scritto già in novembre...". Il montaggio del video ufficiale taglia qualche frase del discorso, si intuisce che Napolitano spiega che "allora si pensava e io speravo" che Obama venisse "lui a Roma". Poi le porte della biblioteca papale si chiudono. A fine colloquio, il Presidente della Repubblica introduce al Papa sua moglie, la signora Clio ("Signora buon giorno! Grazie per la visita, grazie per tutto", gli dice il Papa). Napolitano ha regalato al Papa una antica edizione del 1840 dei 'Promessi sposi'. "Manzoni - ha chiosato il Papa sfogliando il volume - ha trasmesso a Ghoete anche il suo romanzo...". Poi lo ha richiuso, commentando: "Questo leggerò", e Napolitano: "Sono molto contento che lei l'apprezzi". L'udienza volge al termine, è tempo degli ultimi saluti e flash dei fotografi. Davanti a una stampa antica che il Papa ha regalato a Napolitano, il Presidente allarga il discorso: "I tesori italiani sono fatti un po così: Se lei pensa a San Lorenzo maggiore a Napoli, c'è la basilica greco romana poi la basilica medievale e poi la basilica barocca: è una chiesa a tre strati". Il Papa lo ascolta. Poi è il momento delle ultime battute. Il tono è tranquillo. "Lei va anche a Monaco?", domanda Ratzinger alla signora Clio, "bella città, non so se farà freddo". E Napolitano: "Il presidente Gauck quando mi fece l'invito in febbraio disse: però forse è troppo freddo - beh sopporterò!". Infine il commiato: "Stia bene, stia bene", dice Napolitano stringendo con due mani le mani del Papa. "Anche lei stia bene - risponde Benedetto XVI - prego per l'Italia".

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