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pubblicato il 28/feb/2013 16:55

Papa: Napolitano, con lui anni sereni nei rapporti Chiesa-Stato

Papa: Napolitano, con lui anni sereni nei rapporti Chiesa-Stato

(ASCA) - Citta' del Vaticano, 28 feb - Gli anni del pontificato di Benedetto XVI ''sono stati tra i piu' sereni nei rapporti tra la Chiesa e lo Stato nel nostro Paese''. Lo afferma il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in un messaggio pubblicato dall'Osservatore Romano nel quale rinnova ''il saluto riconoscente e affettuoso degli italiani'' al ppontefice, nel momento conclusivo del suo mandato.

''Ho sentito e sento di poterlo fare a nome del popolo e della nazione, che questo Pontefice non italiano ha sinceramente amato, e ha accompagnato con costante simpatia e benevolenza'', scrive Napolitano. ''Anche i piu' lontani dalla Chiesa e dalla pratica religiosa - prosegue il presidente della Repubblica - hanno apprezzato l'elevatezza della ricerca e degli apporti di pensiero di Benedetto XVI, e insieme la sua semplicita' e la sua discrezione. Gli anni del suo pontificato sono stati tra i piu' sereni nei rapporti tra la Chiesa e lo Stato nel nostro Paese: nel segno del rispetto reciproco e della volonta' di collaborazione''. Nella lettura di Napolitano, infatti, durante il pontificato di Benedetto XVI, ''la dimensione sociale e pubblica - per comune riconoscimento - del fatto religioso, e' stata in questi anni sempre vissuta col giusto senso del limite'' .

''Sabato scorso - e' il ricordo del presidente - il mio personale commiato da Benedetto XVI e' stato segnato da un'intima commozione. Perche' fin dalla mia iniziale visita di Stato in Vaticano e dalla sua, in restituzione, al Quirinale, si era stabilito tra noi un senso di affinita' che ci spingeva ad andare al di la' di ogni ufficialita' e formalita'. Non potevo tuttavia prevedere il livello di attenzione e confidenza cui sarebbero giunti il rapporto e gli incontri tra noi. Ne ho, cosi', potuto cogliere la sofferenza e il travaglio in momenti difficili e amari per la Chiesa; e la serena determinazione nell'affrontare le prove che gli si presentavano'', afferma il Capo dello Stato.

Con il papa ''abbiamo avuto modo di verificare una schietta comunanza di preoccupazioni e di vedute sui fatti dell'Europa e del mondo. Gli sono grato per la stima e fiducia che mi ha dimostrato, e per la cosi' sensibile sintonia in cui egli si e' posto col mio fondamentale impegno per l'unita' nazionale'', conclude.

stt/mpd

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