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pubblicato il 01/lug/2011 12:24

Papa/ Milioni i bambini condannati da fame a morte e sfruttamento

Sono prime vittime tragedia sprechi e corsa sfruttamento risorse

Papa/ Milioni i bambini condannati da fame a morte e sfruttamento

Roma, 1 lug. (askanews) - Papa Benedetto XVI davanti ai vertici Fao ha voluto pubblicamente rivolgere "il mio pensiero alla situazione di milioni di bambini, che sono le prime vittime di questa tragedia, condannati ad una morte precoce, ad un ritardo nel loro sviluppo fisico e psichico o costretti a forme di sfruttamento pur di ricevere un minimo di nutrimento". "Siamo consapevoli che l'obiettivo della sicurezza alimentare - ha ammonito il Pontefice- è un'esigenza autenticamente umana. Garantirla alle presenti generazioni ed a quelle che verranno significa anche tutelare da un frenetico sfruttamento le risorse naturali poiché la corsa al consumo ed allo spreco sembra ignorare ogni attenzione verso il patrimonio genetico e le diversità biologiche, tanto importanti per le attività agricole. Ma all'idea di un'esclusiva appropriazione di tali risorse si oppone la chiamata di Dio ad uomini e donne perché nel 'coltivare e custodire' la terra promuovano un uso partecipato dei beni della Creazione, obiettivo che l'attività multilaterale e le regole internazionali possono certamente concorrere a realizzare". "In questo momento nel quale ai tanti problemi che investono l'attività agricola si affiancano nuove opportunità per contribuire - ha sollecitato il Pontefice alla Fao- ad alleviare il dramma della fame, voi potete operare perché attraverso la garanzia di un'alimentazione rispondente ai bisogni, ogni persona possa crescere secondo la sua vera dimensione di creatura fatta a somiglianza di Dio. questo l'auspicio che intendo manifestare, mentre su tutti voi e sul vostro lavoro invoco l'abbondanza delle benedizioni divine". "L'attenzione verso le giovani generazioni può essere un modo per contrastare l'abbandono delle aree rurali e del lavoro agricolo, così da consentire ad intere comunità, la cui sopravvivenza è minacciata dalla fame, di guardare con maggiore fiducia al loro futuro. Si deve, infatti, constatare che nonostante gli impegni assunti ed i conseguenti obblighi, l'assistenza e gli aiuti concreti si limitano spesso alle emergenze, dimenticando che una coerente concezione dello sviluppo deve essere in grado di disegnare un futuro per ogni persona, famiglia e comunità favorendo obiettivi di lungo periodo.Vanno perciò sostenute - ha sottolineato ancora il Papa- le iniziative che si vorrebbero prendere anche a livello dell'intera Comunità internazionale per riscoprire il valore dell'azienda familiare rurale e sostenerne il ruolo centrale per raggiungere una stabile sicurezza alimentare".

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