mercoledì 22 febbraio | 09:30
pubblicato il 21/feb/2013 12:00

Papa/ Lascia al suo successore questione dei lefebvriani

L'incontro con Fellay nel 2005, revoca della scomunica nel 2009

Papa/ Lascia al suo successore questione dei lefebvriani

Città del Vaticano, 21 feb. (askanews) - "In queste circostanze straordinarie, le disposizioni relative ai rapporti con la Fraternità sacerdotale San Pio X vengono affidate dal Santo Padre al prossimo Papa". Così il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, in merito all'annosa trattativa della Santa Sede per fare rientrare i lefebvriani nella Chiesa cattolica dopo lo 'scisma' degli anni Ottanta. "Non è da aspettare in questi giorni una definizione dei rapporti con i Lefebvriani". Nei giorni scorsi era emerso, dalla Francia, che una lettera datata 8 gennaio aveva raggiunto il superiore della fraternità sacerdotale San Pio X, il vescovo Bernard Fellay. Il documento era firmato dall'arcivescovo Gerhard Ludwig Mueller, prefetto della Congregazione per la dottrina della fede e presidente della commissione Ecclesia Dei. L'esistenza della lettera è stata confermata dall'abbé Claude Barthe, in un'intervista apparsa su 'Present': "Tutti sanno ormai che la Commissione Ecclesia Dei ha inviato una lettera al vescovo Fellay l'otto gennaio e che si aspetta una risposta da lui il 22 febbraio, il giorno della festa della Cattedra di San Pietro. In questo giorno, 22 febbraio, potrebbe essere datata la costituzione della prelatura San Pio X. Questo rappresenterebbe la vera conclusione del pontificato di Benedetto XVI: la riabilitazione di monsignor Lefebvre. Potete immaginare che rombo di tuono e anche, indirettamente, quale peso nell'orientamento degli eventi di marzo", cioè del conclave. L'ufficio stampa dei lefebvriani a Parigi non aveva commentato la notizia. Nessuna nota ufficiale, solo un commento a mezza bocca: "L'abate Barthe parla a titolo personale". Quello dei lefebvriani è stato un capitolo centrale del pontificato di Ratzinger, che dello 'scisma' ultratradizionalista si era già occupato da cardinale. Appena eletto Papa, nel 2005, ricevette il successore di Lefebvre a Castel Gandolfo. Poi - gesto gradito ai Lefebvriani - la liberalizzazione del messale pre conciliare (2007), la revoca della scomunica a mons Fellay e agli altri tre vescovi lefebvriani (2009) e, infine, due anni di negoziati dottrinali con la Santa Sede, che però non hanno ancora portato ad un rientro della fraternità sacerdotale nella Chiesa cattolica.

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Pd
Pd nomina commissione congresso, Emiliano si candida a primarie
Consip
Di Maio: Renzi vuoti il sacco su donazione da Alfredo Romeo
Pd
Di Maio (M5s): elettori Pd disorientati, guardano a noi
Pd
Speranza: Emiliano resta nel Partito di Renzi, noi no
Altre sezioni
Salute e Benessere
Percorso rapido per emergenze al Fatebenefratelli Roma
Motori
Man lancia due iniziative per salute e sicurezza degli autisti
Enogastronomia
Peroni Senza Glutine sul podio del World Gluten Free Beer Award
Turismo
Lourdes, destinazione turistica a 360 gradi
Energia e Ambiente
Energia, nanosfere di silicio per finestre fotovoltaiche economiche
Moda
Il business della Moda porta a Milano 1,7 miliardi al mese
Scienza e Innovazione
Elicotteri italiani AW-139 in Pakistan, nuovo ordine per Leonardo
TechnoFun
Eutelsat a quota 1000 canali HD trasmessi su propria flotta
Sistema Trasporti
Al via a Verona Transpotec: espositori in crescita + 20%