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pubblicato il 24/apr/2013 12:00

Papa/ La leader delle nonne di Plaza de Mayo: Ora aprire archivi

Bergoglio: "Sono a vostra disposizione, contate su di me"

Papa/ La leader delle nonne di Plaza de Mayo: Ora aprire archivi

Città del Vaticano, 24 apr. (askanews) - "Sono a vostra disposizione, contate su di me". Così il Papa si è rivolto a Estela Carlotto, presidente delle 'Abuelas de Plaza de Mayo', l'associazione argentina di "nonne di plaza de Mayo" attiva da anni nella ricerca dei nipoti, figli di 'desaparecidos' della dittatura argentina sottratti alle loro famiglie e assegnati a famiglie amiche dei militari. Jorge Mario Bergoglio ha salutato Estella Carlotto ed altre rappresentanti della stessa associazione a fine dell'udienza generale in piazza San Pietro. "Sono soddisfatta ed emozionata", ha detto la Carlotto nel corso di una conferenza stampa conclusiva all'ambasciata argentina presso la Santa Sede. "E' stato semplice, abbiamo parlato, ci ha baciato, nessun protocollo particolare". Carlotto ha consegnato a Papa Francesco una lettera nella quale ha ribadito le richieste che fanno da anni le "nonne di Plaza de Mayo": "Aprire gli archivi del Vaticano e della Chiesa argentina" per trovare informazioni sui circa 500 bambini spariti. Di questi, 108 sono stati sinora ritrovati. Il movimento argentino Famiglia cristiana, ha spiegato, ha avuto un ruolo nella sottrazione dei bambini. "Tra i vertici della Chiesa c'erano complicità e omissioni", ha sottolineato Carlotto, ricordando che in passato non aveva apprezzato che in occasione di una cerimonia alla quale era intervenuta a Buenos Aires con la fondatrice dei focolarini Chiara Lubich l'allora arcivescovo non l'aveva salutata. "Oggi abbiamo recuperato il nostro tempo", ha aggiunto. "Non sono felice solo di aver stretto la mano al Papa, ma del fatto che quella stretta di mano apre la speranza di un incontro". La stessa Carlotto cerca da oltre trent'anni un nipote, figlio della figlia uccisa in uno dei centri di tortura della dittatura militare dopo aver dato alla luce il bambino. Insieme a Carlotto erano presenti un'altra "nonna di Plaza de Mayo", Buscarita Roa, Juan Cabandié, uno dei 108 nipoti ritrovati, e la suora francese Genevieve Jeanningros, nipote di suor Leonide Duquet uccisa dalla dittatura. La religiosa ha raccontato che nel 2005 aveva scritto all'alora cardinale Bergoglio per protestare dell'assenza di maggiorenti della Chiesa in occasione della cerimonia pubblica per il funerale della zia di cui nel frattempo erano state ritrovate le ossa. "Gli avevo lasciato il mio numero di telefono, lui mi ha richiamata, non me l'aspettavo. Mi ha detto che aveva dato il permesso della tumulazione e pensava bastasse, io gli ho detto che non bastava, che qualcuno doveva essere presente alla cerimonia. E lui mi ha risposto: hai ragione a dirmi queste cose, tra fratelli e sorelle dobbiamo fare così".

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