sabato 10 dicembre | 15:28
pubblicato il 02/set/2013 12:00

Papa: invidia, chiacchiere e pettegolezzi uccidono fratelli

Riprende messe mattutine a S. Marta: distruggono come le armi

Papa: invidia, chiacchiere e pettegolezzi uccidono fratelli

Città del Vaticano, 2 set. (askanews) - Dove c'è Dio non ci sono odio, invidia e gelosia e non ci sono quelle chiacchiere che uccidono i fratelli: è quanto ha affermato Papa Francesco stamani nella casa Santa Marta, dove ha ripreso a celebrare la messa con i gruppi dopo la pausa estiva. L'incontro di Gesù con i suoi conterranei, gli abitanti di Nazaret, come lo racconta il Vangelo di San Luca proposto dalla liturgia del giorno, è stato al centro dell'omelia del Papa. I nazaretani ammirano Gesù - osserva il Pontefice a quanto riportato dalla 'Radio vaticana' - ma aspettano da lui un qualcosa di strabiliante: "Volevano un miracolo, volevano lo spettacolo" per credere in lui. Così Gesù dice che non hanno fede e "loro si sono arrabbiati, tanto. Si sono alzati, e spingevano Gesù fino al monte per buttarlo giù, per ucciderlo": "Ma guardate com'è cambiata la cosa: cominciarono con bellezza, con ammirazione, e finivano con un crimine: volendo uccidere Gesù. Questo per la gelosia, l'invidia, tutte queste cose ... Questa non è una cosa che è successa duemila anni fa: questo succede ogni giorno nel nostro cuore, nelle nostre comunità. Quando in una comunità si dice: 'Ah, che buono, questo che è venuto da noi!'. Se ne parla bene il primo giorno; il secondo, non tanto; e il terzo si incomincia a spettegolare e finiscono spellandolo". Così i nazaretani "volevano uccidere Gesù": "Ma quelli che in una comunità fanno chiacchiere sui fratelli, sui membri della comunità, vogliono uccidere: lo stesso di questo! L'Apostolo Giovanni, nella prima Lettera, capitolo III, versetto 15c, dice questo: 'Quello che odia nel suo cuore suo fratello, è un omicida'. Noi siamo abituati alle chiacchiere, ai pettegolezzi. Ma quante volte le nostre comunità, anche la nostra famiglia, sono un inferno dove si gestisce questa criminalità di uccidere il fratello e la sorella con la lingua!". "Una comunità, una famiglia - ha proseguito il Papa - viene distrutta per questa invidia, che semina il diavolo nel cuore e fa che uno parli male dell'altro, e così si distrugga". "In questi giorni - ha sottolineato - stiamo parlando tanto della pace", vediamo le vittime delle armi, ma bisogna pensare anche alle nostre armi quotidiane: "la lingua, le chiacchiere, lo spettegolare". Ogni comunità - ha concluso il Papa - deve vivere invece con il Signore ed essere "come il Cielo": "Perché sia pace in una comunità, in una famiglia, in un Paese, nel mondo, dobbiamo incominciare così: essere con il Signore. E dov'è il Signore non c'è l'invidia, non c'è la criminalità, non c'è l'odio, non ci sono le gelosie. C'è fratellanza. Chiediamo questo al Signore: mai uccidere il prossimo con la nostra lingua, ed essere con il Signore come tutti noi saremo in Cielo".

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Governo
Renzi verso ok a governo Gentiloni, ma su data voto è rebus
Governo
Orlando: governo per andare al voto, ma Pd non lo fa da solo
Governo
Seconda giornata consultazioni da Mattarella, Gentiloni in pole
Governo
Da Mattarella possibile incarico domenica, in pole c'è Gentiloni
Altre sezioni
Salute e Benessere
Orecchie a sventola, clip rivoluziona intervento chirurgico
Enogastronomia
Furono i sardi i primi a produrre vino nel Mediterraneo
Turismo
Confesercenti: alberghi prenotati al 75% per Ponte Immacolata
Lifestyle
Giochi, Agimeg: nel 2016 raccolta supera i 94 miliardi (+7,3%)
Moda
Per Herno nuovo flagship store a Seoul
Sostenibilità
All'Isola della Sostenibilità il mondo dell'economia circolare
Efficienza energetica
Natale 2016, focus risparmio energetico e trionfo regalo Hi-tech
Scienza e Innovazione
Europei, Olimpiadi e terremoto, il 2016 su Facebook in Italia
Motori
Flash Mob ai Fori per Amatrice con la Ferrari del record in Cina