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pubblicato il 17/apr/2011 13:05

Papa: Il progresso e la tecnica non salvano dalle catastrofi

L'uomo prova a essere Dio ma restano i suoi limiti

Papa: Il progresso e la tecnica non salvano dalle catastrofi

Roma, 17 apr. (askanews) - Con il progresso e la tecnica "non è cresciuto soltanto il bene" ma anche "le possibilità del male" e "i nostri limiti sono rimasti: basti pensare alle catastrofi che in questi mesi hanno afflitto e continuano ad affliggere l'umanità". Lo ha detto Papa Benedetto XVI durante l'omelia della solenne celebrazione liturgica della Domenica delle Palme e della Passione del Signore che ha presieduto questa mattina a Piazza San Pietro. "Da sempre - ha detto il Pontefice - gli uomini sono stati ricolmi, e oggi lo sono quanto mai, del desiderio di 'essere come Dio', di raggiungere essi stessi l'altezza di Dio. In tutte le invenzioni dello spirito umano si cerca, in ultima analisi, di ottenere delle ali, per potersi elevare all'altezza dell'Essere, per diventare indipendenti, totalmente liberi, come lo è Dio. Tante cose l'umanità ha potuto realizzare: siamo in grado di volare. Possiamo vederci, ascoltarci e parlarci da un capo all'altro del mondo. E tuttavia, la forza di gravità che ci tira in basso è potente. Insieme con le nostre capacità non è cresciuto soltanto il bene. Anche le possibilità del male sono aumentate e si pongono come tempeste minacciose sopra la storia. Anche i nostri limiti sono rimasti: basti pensare alle catastrofi che in questi mesi hanno afflitto e continuano ad affliggere l'umanità". "Le grandi conquiste della tecnica - ha aggiunto il Santo Padre - ci rendono liberi e sono elementi del progresso dell'umanità soltanto se le nostre mani diventano innocenti e il nostro cuore puro, se siamo in ricerca della verità, in ricerca di Dio stesso, e ci lasciamo toccare ed interpellare dal suo amore. Tutti questi elementi dell'ascesa sono efficaci soltanto se in umiltà riconosciamo che dobbiamo essere attirati verso l'alto; se abbandoniamo la superbia di volere noi stessi farci Dio. Abbiamo bisogno di Lui: Egli ci tira verso l'alto, nell'essere sorretti dalle sue mani, cioè nella fede, ci dà il giusto orientamento e la forza interiore che ci solleva in alto. Abbiamo bisogno dell'umiltà della fede che cerca il volto di Dio e si affida alla verità del suo amore". Alla celebrazione, prima della quale il Papa ha benedetto le palme e gli ulivi, hanno preso parte, in occasione della ricorrenza diocesana della XXVI Giornata Mondiale della Gioventù sul tema: "Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede" giovani di Roma e di altre Diocesi, in vista della GMG 2011 che si terrà dal 16 al 21 agosto a Madrid (Spagna).

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