lunedì 27 febbraio | 01:24
pubblicato il 23/ott/2013 20:50

Papa: Francesco telefona a sacerdote pistoiese

(ASCA) - Firenze, 23 ott - Nel pomeriggio papa Francesco ha telefonato, di persona, a un parroco pistoiese (di origine congolese) che aveva aiutato una coppia di genitori, suoi parrocchiani, a scrivere una lettera in Vaticano chiedendo che fosse proprio il papa a battezzare Simone, il loro figlioletto nato a fine giugno. Lo comunica la diocesi di Pistoia.

''Ho provato una fortissima emozione. Sono ancora scosso.

Non capita tutti i giorni di alzare la cornetta e sentire che dall'altro lato c'e' addirittura il Santo Padre'', e' il racconto di don Sebastiano Nawej Mpoy cinquantenne parroco di San Sebastiano a Piuvica, nella immediata periferia di Pistoia, fra i vivai attorno al Bottegone. ''Papa Francesco - prosegue il racconto - mi ha chiesto di stare vicino a quei genitori, di pregare per loro, di aiutarli a crescere nella fede. Mi ha anche chiesto di salutare il vescovo Mansueto. E pensare - aggiunge - che quando ho ricevuto la telefonata ero pure un po' seccato perche' stavo per iniziare la Messa''.

Un'oretta prima il papa aveva telefonato anche al cellulare di Alessandro Marchetta, il padre di Simone, un trentaquattrenne originario di Battipaglia. Impegnato in quel momento in una riunione di lavoro (Alessandro e' un impiegato al Materassificio Pistoiese mentre la moglie Luana e' una casalinga), Alessandro non ha risposto davanti a un 'numero sconosciuto'. E un po', ovviamente, ora se ne rammarica.

Poche ore prima era arrivata, dal Vaticano, una cortesissima lettera con la quale gli uffici della Segreteria facevano presente la impossibilita' (''per i molteplici impegni in agenda'') di accogliere la richiesta di un battesimo celebrato in Vaticano dal papa. Dietro alla richiesta di Alessandro e Luana (31 anni) c'e' un n terribile fatto di cronaca: un tragico incidente stradale. Era il 9 settembre dello scorso anno quando Alessandro, preparandosi ad andare fuori a pranzo con la moglie e con la figlioletta Alessia, di un anno e mezzo, facendo marcia indietro con la sua automobile trovo' la piccola a terra, in un mare di sangue. Lui stesso l'aveva, inavvertitamente, investita. Arrivata all'ospedale, la piccola era gia' morta.

afe/mau  

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