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pubblicato il 11/nov/2013 12:00

Papa: donare a Chiesa e rubare a Stato è doppia vita corrotta

Messa mattutina nella casa Santa Marta

Papa: donare a Chiesa e rubare a Stato è doppia vita corrotta

Città del Vaticano, 11 nov. (askanews) - I cristiani devono riconoscersi "peccatori" ma evitare di diventare "corrotti". Lo ha detto il Papa nella messa mattutina nella casa Santa Marta, aggiungendo che "chi è benefattore della Chiesa ma ruba allo Stato, ha aggiunto, è "un ingiusto" che conduce una "doppia vita". Quando Gesù chiede di perdonare sette volte al giorno, ha osservato il Papa, a quanto riporta Radio vaticana, commentando le letture odierne del Vangelo, "fa un ritratto di se stesso". Gesù, ha proseguito, "perdona" ma dice anche: "Guai a colui a causa del quale vengono gli scandali". Non parla di peccato, ma di scandalo che è un'altra cosa. E aggiunge che "è meglio per lui che gli venga messa al collo una macina di mulino e sia gettato nel mare, piuttosto che scandalizzare uno di questi piccoli". Ma che differenza c'è dunque, si chiede il Papa, "tra peccare e scandalizzare"? "La differenza è che chi pecca e si pente, chiede perdono, si sente debole, si sente figlio di Dio, si umilia, e chiede proprio la salvezza da Gesù. Ma di quell'altro che scandalizza, che cosa scandalizza? Che non si pente. Continua a peccare, ma fa finta di essere cristiano: la doppia vita. E la doppia vita di un cristiano fa tanto male, tanto male. 'Ma, io sono un benefattore della Chiesa! Metto la mano in tasca e do alla Chiesa'. Ma con l'altra mano, ruba: allo Stato, ai poveri ... ruba. E' un ingiusto. Questa è doppia vita. E questo merita - dice Gesù, non lo dico io - che gli mettano al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare. Non parla di perdono, qui". "Noi dobbiamo dirci peccatori, sì, tutti, qui, eh!, tutti lo siamo. Corrotti, no. Il corrotto è fisso in uno stato di sufficienza, non sa cosa sia l'umiltà. Gesù, a questi corrotti, diceva: 'La bellezza di essere sepolcri imbiancati', che appaiono belli, all'esterno, ma dentro sono pieni di ossa morte e di putredine. E un cristiano che si vanta di essere cristiano, ma non fa vita da cristiano, è uno di questi corrotti. Tutti conosciamo qualcuno che è in questa situazione e quanto male fanno alla Chiesa! Cristiani corrotti, preti corrotti ... Quanto male fanno alla Chiesa! Perché non vivono nello spirito del Vangelo, ma nello spirito della mondanità". Per Bergoglio la vita del corrotto è "una putredine verniciata" e "Gesù semplicemente non diceva: 'peccatori' a questi, diceva loro: 'ipocriti'. E che bello, quell'altro, no? 'Se commetterà una colpa sette volte al giorno contro di te e sette volte ritornerà a te dicendo: 'Sono pentito, sono peccatore', tu gli perdonerai'. E' quello che lui fa con i peccatori. Lui non si stanca di perdonare, soltanto alla condizione di non voler fare questa doppia vita, di andare da lui pentiti: 'Perdonami, Signore, sono peccatore!'. 'Ma, vai avanti, vai avanti: io lo so'. E così è il Signore".

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