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pubblicato il 15/set/2014 12:53

Papa domenica in Albania: martiri sotto comunismo e dialogo fedi

Ha elogiato governo unita' nazionale islam, ortodossi e cattolici (ASCA) - Citta' del Vaticano, 15 set 2014 - Il martirio all'epoca del regime comunismo e il dialogo, anche politico, tra fedi, sono i due temi-chiave del viaggio che il Papa compira' domenica in Albania. Lo ha sottolineato il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi.

La visita di un giorno sara' l'occasione per fare un "omaggio per il martirio, vi fu una persecuzione terribile da parte del comunismo ateo" e il Papa "vuol rendere omaggio a questo aspetto della vita della Chiesa e delle confessioni e religioni in questo paese", ha detto il direttore della sala stampa della Santa Sede.

"Come egli stesso ha notato - ha proseguito Lombardi - gli interessa molto incoraggiare un clima di convivenza serena e armonica in modo tale che la buona convivenza tra diverse confessioni e religioni possa essere un messaggio anche per altri paesi e altre parti del mondo, considerto che la maggioranza della popolazione e' musulmana e la presenza cattolica e ortodossa e' consistente".

Era stato lo stesso Jorge Mario Bergoglio a preannunciare il senso del prossimo viaggio in Albania sul volo di ritorno dalla Corea del Sud: "Alcuni dicono che il Papa ha uno stile di incominciare tutte le cose dalla periferia. Ma no, vado in Albania perche'? Per due motivi importanti. Primo, perche' sono riusciti a fare un governo - pensiamo ai Balcani! -, un governo di unita' nazionale tra islamici, ortodossi e cattolici, con un consiglio interreligioso che aiuta tanto ed e' equilibrato. E questo va bene, e' armonizzato. La presenza del Papa e' per dire a tutti i popoli: "Si puo' lavorare insieme!". Io l'ho sentito come se fosse un vero aiuto a quel nobile popolo. E l'altra cosa: se pensiamo alla storia dell'Albania, e' stata religiosamente l'unico dei Paesi comunisti che nella sua Costituzione aveva l'ateismo pratico. Se tu andavi a Messa era anticostituzionale. E poi, mi diceva uno dei ministri, che sono state distrutte - voglio essere preciso nella cifra - 1.820 chiese. Distrutte! Ortodosse, cattoliche… in quel tempo. E poi, altre chiese sono state trasformate in cinema, teatro, sale da ballo... Io ho sentito che dovevo andare: e' vicino, in un giorno si fa...".

Ska

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