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pubblicato il 24/mag/2014 12:00

Papa: Dio converta violenti e chi in Siria ha progetti guerra

Incontro con rifugiati e disabili

Papa: Dio converta violenti e chi in Siria ha progetti guerra

Gerusalemme, 24 mag. (askanews) - Il Papa ha auspicato che "prevalgano la ragione e la moderazione e, con l'aiuto della comunità internazionale, la Siria ritrovi la via della pace", nel discorso rivolto ad un gruppo di 600 rifugiati - tra di essi molti siriani - e disabili che ha concluso la prima di tre giornate in Terra Santa. "Dio converta i violenti e coloro che hanno progetti di guerra e rafforzi i cuori e le menti degli operatori di pace e li ricompensi con ogni benedizione". Jorge Mario Bergoglio ha avuto questo incontro nella chiesa latina di Bethany Beyond the Jordan, sito archeologico sul Giordano dove secondo la tradizione Gesù fu battezzato. "Il luogo in cui ci troviamo ci ricorda il battesimo di Gesù", ha detto il Papa. "Venendo qui al Giordano a farsi battezzare da Giovanni, egli mostra la sua umiltà e la condivisione della condizione umana: si abbassa fino a noi e con il suo amore ci restituisce la dignità e ci dona la salvezza. Ci colpisce sempre questa umiltà di Gesù, il suo chinarsi sulle ferite umane per risanarle. E a nostra volta siamo profondamente toccati dai drammi e dalle ferite del nostro tempo, in modo speciale da quelle provocate dai conflitti ancora aperti in Medio Oriente". "Penso in primo luogo alla Siria, lacerata da una lotta fratricida che dura da ormai tre anni e ha già mietuto innumerevoli vittime, costringendo milioni di persone a farsi profughi ed esuli in altri Paesi", ha detto il Papa. "Ringrazio le Autorità e il popolo giordano per la generosa accoglienza di un numero elevatissimo di profughi provenienti dalla Siria e dall'Iraq, ed estendo il mio grazie a tutti coloro che prestano la loro opera di assistenza e di solidarietà verso i rifugiati. Penso anche all'opera di carità svolta da istituzioni della Chiesa come Caritas Giordania e altre che, assistendo i bisognosi senza distinzione di fede religiosa, appartenenza etnica o ideologica, manifestano lo splendore del volto caritatevole di Gesù misericordioso. Dio Onnipotente e Clemente benedica tutti voi e ogni vostro sforzo nell'alleviare le sofferenze causate dalla guerra! Mi rivolgo alla comunità internazionale perché non lasci sola la Giordania nel far fronte all'emergenza umanitaria derivante dall'arrivo sul suo territorio di un numero così elevato di profughi, ma continui e incrementi la sua azione di sostegno e di aiuto. E rinnovo il mio più accorato appello per la pace in Siria. Cessino le violenze e venga rispettato il diritto umanitario, garantendo la necessaria assistenza alla popolazione sofferente! Si abbandoni da parte di tutti la pretesa di lasciare alle armi la soluzione dei problemi e si ritorni alla via del negoziato. La soluzione, infatti, può venire unicamente dal dialogo e dalla moderazione, dalla compassione per chi soffre, dalla ricerca di una soluzione politica e dal senso di responsabilità verso i fratelli".

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