venerdì 20 gennaio | 23:58
pubblicato il 22/set/2014 12:00

Papa conferma Bagnasco fino a fine mandato, poi "elezione" Cei

Rimane fino al 2017. Oggi la prolusione al consiglio permanente

Papa conferma Bagnasco fino a fine mandato, poi "elezione" Cei

Città del Vaticano, 22 set. (askanews) - Il cardinale Angelo Bagnasco è stato confermato dal Papa presidente della Conferenza episcopale italiana fino "alla scadenza dell'attuale mandato", nel 2017. Solo dopo quella data la Cei applicherà la nuova "legge elettorale" che, su impulso dello stesso Jorge Mario Bergoglio, l'assemblea dei vescovi italiani dovrebbe approvare il prossimo novembre per sostituire il sistema di designazione papale del presidente dei vescovi italiani con una sorta di elezione. E' quanto emerge dalla prolusione che lo stesso arcivescovo di Genova ha pronunciato questo pomeriggio in apertura del consiglio permanente della Cei che si svolge da oggi a mercoledì. "Iniziamo il Consiglio Episcopale di settembre avendo nella memoria del cuore l'incontro con il Santo Padre Francesco, che ha aperto l'assemblea generale di maggio, durante la quale - seguendo le indicazioni del Papa - abbiamo rivisitato il nostro Statuto e il Regolamento su alcuni punti", ha detto Bagnasco. "I risultati sono stati prontamente presentati al Santo Padre che ha espresso piena soddisfazione, ed hanno già ricevuto la 'recognitio' della Santa Sede. Le modifiche apportate andranno in vigore - per espressa volontà del Sommo Pontefice - alla scadenza dell'attuale mandato del Presidente", ha proseguito l'arcivescovo di Genova, confermato alla testa della Cei nel 2012. "Mentre ringrazio per la confermata fiducia del Vescovo di Roma, desidero, in questa autorevole sede, rinnovare la mia gratitudine a tutti i Confratelli per l'impegno generoso, responsabile e fraterno, che insieme abbiamo vissuto durante l'Assemblea Generale". Bagnasco non ha illustrato il nuovo meccanismo elettorale che - come era emerso a concluione dell'ultima assemblea generale - prevede l'elezione di una terna di nomi da sottoporre alla scelta del Papa. Quella italiana è l'unica conferenza episcopale del mondo che non elegge il proprio presidente, nominato sinora dal Papa, che oltre ad essere vescovo di Roma è anche primate d'Italia.

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