giovedì 23 febbraio | 13:11
pubblicato il 30/set/2014 13:38

Papa: anche il lamento è preghiera ma evitare lamentele da teatro

"La vera preghiera viene dal cuore, dal momento che uno vive"

Papa: anche il lamento è preghiera ma evitare lamentele da teatro

Roma, 30 set. (askanews) - Anche il lamento, in momenti bui, diventa preghiera ma guardiamoci dalle "lamentele da teatro". E' quanto sottolineato da Papa Francesco nella messa odierna a Santa Marta. Radio Vaticana riferisce, sul suo sito internet, che Francesco ha preso spunto da un passo del Libro di Giobbe. Il Papa ha, quindi, ricordato chi vive "grandi tragedie" come i cristiani cacciati dalle loro case per la propria fede.

Giobbe maledice il giorno in cui è nato, la sua preghiera appare come una maledizione. Papa Francesco ha incentrato la sua omelia sulla Prima Lettura che ci mostra Giobbe maledire la sua vita. "E' stato messo alla prova - ha rammentato il Papa - ha perso tutta la famiglia, ha perso tutti i beni, ha perso la salute e tutto il suo corpo è diventato una piaga, una piaga schifosa". In quel momento, ha sottolineato Francesco, "è finita la pazienza e lui dice queste cose. Sono brutte! Ma lui sempre era abituato a parlare con la verità e questa è la verità che lui sente in quel momento". Anche Geremia, ha rammentato, "usa quasi le stesse parole: 'Maledetto il giorno che nacqui!'". "Ma questo uomo bestemmia? Questa è la mia domanda - si è chiesto Francesco - quest'uomo che sta solo, così, in questo, bestemmia?".

"Gesù, quando si lamenta - 'Padre, perché mi ha abbandonato!' - bestemmia? Il mistero è questo. Tante volte - ha osservato il pontefice - io ho sentito persone che stanno vivendo situazioni difficili, dolorose, che hanno perso tanto o si sentono sole e abbandonate e vengono a lamentarsi e fanno queste domande: perché? Perché? Si ribellano contro Dio. E io dico: 'Continua a pregare così, perché anche questa è una preghiera'. Era una preghiera quando Gesù ha detto a suo Padre: 'Perché mi ha abbandonato!'".

E' una "preghiera quella che fa Giobbe qui. Perché, ha evidenziato, pregare è diventare in verità davanti a Dio. E Giobbe non poteva pregare altrimenti". "Si prega con la realtà - ha soggiunto Francesco - la vera preghiera viene dal cuore, dal momento che uno vive. E' la preghiera nei momenti del buio, nei momenti della vita - ha detto il Papa - dove non c'è speranza, non si vede l'orizzonte".

(segue)

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Campidoglio
Grillo: entro due giorni Raggi risolve questione di stadio Roma
Centrosinistra
Entro sabato gruppi ex Pd, pressing per convincere parlamentari
Roma
Grillo: Roma una bomba atomica, che pretendete da M5s?
Governo
Renzi: governo fa cose importanti ma se ne parla poco
Altre sezioni
Salute e Benessere
Tribunale malato: per 1 medico su 3 troppo poco tempo per paziente
Motori
Man lancia due iniziative per salute e sicurezza degli autisti
Enogastronomia
Borella, Maestro d'olio: amaro, piccante e quindi salutare
Turismo
Boom degli affitti brevi in ambito turistico e non solo (+30%)
Energia e Ambiente
Scoperta una nuova specie di mammifero: lo scoiattolo meridionale
Moda
A Londra apre una mostra su Lady Diana, icona della moda
Scienza e Innovazione
I 7 gemelli della Terra: il parere dell'astronauta Maurizio Cheli
TechnoFun
Internet of Things: dopo la "nuvola" si studia la "nebbia"
Sistema Trasporti
Da UNRAE protocollo costruttori-scuole per formare autisti hi-tech