martedì 17 gennaio | 17:03
pubblicato il 07/giu/2014 12:00

Papa ad atleti: fare gioco di squadra, no a individualismo

Maglie segno appartenenza, bisogna meritarla ogni giorno

Papa ad atleti: fare gioco di squadra, no a individualismo

Roma, 7 giu. (askanews) - Bisogna sentire il "gusto e la bellezza" del "gioco di squadra", "no all'individualismo". Lo dice Papa Francesco nel suo discorso alle società sportive provenienti da tutta Italia, partecipanti alla Festa promossa dal Centro sportivo italiano (Csi) in occasione del 70 anniversario della sua fondazione. "Nelle società sportive - afferma - si impara ad accogliere. Si accoglie ogni atleta che desidera farne parte e ci si accoglie gli uni gli altri, con semplicità e simpatia. Invito tutti i dirigenti e gli allenatori ad essere anzitutto persone accoglienti, capaci di tenere aperta la porta per dare a ciascuno, soprattutto ai meno fortunati, un'opportunità per esprimersi". "E voi, ragazzi, che provate gioia quando vi viene consegnata la maglietta, segno di appartenenza alla vostra squadra, siete chiamati a comportarvi da veri atleti, degni della maglia che portate. Vi auguro di meritarla ogni giorno, attraverso il vostro impegno e la vostra fatica". "Vi auguro anche di sentire il gusto, la bellezza del gioco di squadra, che è molto importante per la vita. No all'individualismo. Appartenere a una società sportiva - dichiara Francesco - vuol dire respingere ogni forma di egoismo e di isolamento, è l'occasione per incontrare e stare con gli altri, per aiutarsi a vicenda, per gareggiare nella stima reciproca e crescere nella fraternità". "Tanti educatori, preti e suore sono partiti anche dallo sport per maturare la loro missione di uomini e di cristiani. Io ricordo in particolare una bella figura di sacerdote, il Padre Lorenzo Massa, che per le strade di Buenos Aires ha raccolto un gruppo di giovani intorno al campo parrocchiale e ha dato vita a quella che sarebbe diventata una squadra di calcio importante. Tante delle vostre società sportive - osserva - sono nate e vivono 'all'ombra del campanile'. E' bello quando in parrocchia c'è il gruppo sportivo, ma dev'essere impostato bene, in modo coerente con la comunità cristiana, se no è meglio che non ci sia. Lo sport nella comunità può essere un ottimo strumento missionario, dove la Chiesa si fa vicina a ogni persona per aiutarla a diventare migliore e ad incontrare Gesù Cristo. Allora, auguri al Centro Sportivo Italiano per i suoi 70 anni! E auguri a tutti voi! Ho sentito prima che mi avete nominato vostro capitano, e vi ringrazio".

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