sabato 25 febbraio | 13:17
pubblicato il 25/apr/2011 05:10

Papa/ Accogliamo profughi africani, pace in Libia e Medio Oriente

A messaggio 'urbi et orbi' 100mila fedeli in piazza San Pietro

Papa/ Accogliamo profughi africani, pace in Libia e Medio Oriente

Città del Vaticano, 25 apr. (askanews) - Con un invito ad accogliere i profughi dell'Africa il Papa ha messo le rivolte del mondo arabo e il loro riflesso migratorio sull'Europa al cuore del tradizionale messaggio 'urbi et orbi' pronunciato a conclusione della messa di Pasqua in piazza San Pietro. "Ai tanti profughi e ai rifugiati, che provengono da vari Paesi africani e sono stati costretti a lasciare gli affetti più cari arrivi la solidarietà di tutti", ha detto Benedetto XVI. "Gli uomini di buona volontà siano illuminati ad aprire il cuore all'accoglienza, affinché in modo solidale e concertato si possa venire incontro alle necessità impellenti di tanti fratelli. A quanti si prodigano in generosi sforzi e offrono esemplari testimonianze in questa direzione - ha aggiunto - giunga il nostro conforto e apprezzamento". Ad ascoltare Benedetto XVI, affacciato dal loggione centrale della basilica vaticana, una piazza San Pietro traboccante di fedeli. Una folla che occupava anche l'ultimo tratto di via della Conciliazione e che raggiungeva, forse, le centomila presenze. Nella piazza, i decori floreali inviati come ogni anno dall'Olanda. Al Nord Africa il Papa ha dedicato ampi passaggi del suo discorso 'alla città e al mondo'. Benedetto XVI ha poi speso parole di incoraggiamento per "quanti soffrono contraddizioni, o addirittura persecuzioni per la propria fede" in tutto il mondo e ha auspicato "la pace e la dignità" dei popoli del Medio oriente. Ha ricordato i giapponesi colpiti dal terremoto e ha esortato gli abitanti della Costa d'Avorio a "un cammino di riconciliazione e perdono". Poi, al momento dei saluti ai fedeli presenti in piazza San Pietro o collegati in mondovisione, un messaggio all'Italia: "Il Signore Risorto risvegli nei singoli, nelle famiglie e nelle comunità un desiderio ancor più grande di unità e di concordia". Saluto al quale ne sono seguiti altri 64 nei diversi idiomi, dall'inglese all'esperanto, dall'arabo all'ebraico, fino al finale latino: "In resurrectione tua, Christe, caeli et terra laetentur".

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Centrosinistra
D'Alema: con Orlando segretario Pd si riaprirebbe dialogo
Campidoglio
Grillo: forza Virginia, giornalisti rispettino privacy Raggi
Pd
Pd, commissione unanime: primarie 30 aprile. Renziani: via alibi
Aborto
Aborto, Bindi: bene Zingaretti, se Lorenzin non d'accordo lasci
Altre sezioni
Salute e Benessere
Fibrosi polmonare idiopatica, al Gemelli seminario internazionale
Motori
L'agricoltura del futuro: Case IH presenta il trattore autonomo
Enogastronomia
Ricerca Gfk: l'identikit dei nuovi consumatori al supermercato
Turismo
Boom degli affitti brevi in ambito turistico e non solo (+30%)
Energia e Ambiente
Progetto Life-Nereide: asfalto silenzioso da materiale riciclato
Moda
Nuova linea ready-to-wear de La Perla: sensuali giacche corsetto
Scienza e Innovazione
Esa, Vega: nel 2018 opportunità di volo per minisatelliti multipli
TechnoFun
Google crea strumento intelligenza artificiale anti-trolls
Sistema Trasporti
Da UNRAE protocollo costruttori-scuole per formare autisti hi-tech